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Se il pulsante non mi piace crea il deep web di Facebook

Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, ha infatti rivelato che il social network prevede di iniziare il test con il pulsante non mi piace al più presto. Ma il rischio è che (grazie ai soliti spammer e bot) con il pulsante "non mi piace" notizie anche di interesse pubblico ma non mainstream finiscano nel deep web di Facebook.

Facebook ha annunciato ufficialmente che a breve comincerà la sperimentazione del pulsante "non mi piace" (dislike). Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, ha infatti rivelato, nel corso di una sessione di "domande e risposte" presso la sede della società (California) che il social network prevede di iniziare il test con il pulsante non mi piace al più presto. Attualmente il cuore di Facebook è la News Feed il quale funziona in base ad un algoritmo che, analizzando tutti i dati tracciati da Menlo Park, propone all'utente le notizie e i post che dovrebbero essere di suo maggior interesse. Ma l'algoritmo è attualmente viziato dal pulsante mi piace (like). Quanti più like otterrà un post maggiore è la probabilità che questo venga visualizzato dagli altri utenti i quali, trovandolo più in alto in classifica su News Feed, saranno invogliati a cliccare il mi piace. In sostanza, il sistema News Feed di Facebook è una sorta di cane che si morde la coda. Per ovviare a tale problema, divenuto insormontabile a causa di spammer e bot, Mark Zuckerberg ha quindi pensato che fosse arrivato il momento di inserire il pulsante non mi piace. Inoltre, basando tutto sul pulsante like Facebook si è reso conto che alcune notizie rischivano di non emergere perché di norma gli utenti non vogliono dire "mi piace" commentando un articolo per esempio sulla crisi dei rifugiati siriani oppure un post di un amico che condivide la notizia della morte di una persona cara.
L'idea di Zuckerberg sarebbe quindi non quella di creare un pulsante che getti discredito su post e notizie ma di rendere più facile per gli utenti segnalare l'interesse su un storia che sarebbe difficile da esprimere attraverso un "like". Come esattamenente il fondatore di Facebook riuscirà a mettere in moto questo meccanismo non è però ancora chiaro. Il rischio infatti è che (sempre grazie ai soliti spammer e bot) con il pulsante "non mi piace" notizie anche di interesse pubblico ma non mainstream finiscano nel deep web di Facebook.

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