Lunedì si svelerà la "Gmail killer" di Facebook ed ogni utente del "sito in blu" potrà avere una casella di posta "social" creata dal fascinoso Mark Zuckerberg. Se la faranno anche Larry Page e Sergey Brin?
La stampa americana non sta più nella pelle per la conferenza stampa che si terrà lunedì prossimo dove Facebook annuncerà la "Facebook Mail" (consociuta anche come "Progetto Titano" o "Gmail Killer" o "Blue mail").
La novità dovrebbe rappresentare un'altra zampata contro il moloch della ricerca che vive su Mountain View e che sta perdendo la battaglia del "social", come testimonia anche la fuga di cervelli che sembrano trasferirsi dai laboratori di Google a quelli gestiti dal fascinoso Zuckerberg.
A quanto se ne sa ogni utente avrà una email "chiocciola" Facebook (@facebook.com) completamente integrata nella filosofia del social network.
Significa che la posta potrà essere archiviata "per amico" e cose del genere, e quindi come non rinunciare a questa opportunità gratuita? Certo, qualcuno potrebbe dire "Timeo Danaos et dona ferentes" ma tanto il latino è una lingua morta.
Fatto sta che il pericolo per Gmail, la email di Google è enorme visto che Facebook ormai è entrato nella vita di 500 milioni di persone che praticamente vivono rinchiusi nel recinto del "sito in blu" e a cui poco interessa del mondo se non visto da dietro le lenti colorate dell'amicizia (intesa come pulsante, ovviamente).
Ovvie le preoccupazione per la privacy, ma gli stessi politici che dovrebbero fare delle leggi a tutela dell'intimità inviolabile di ogni essere umano sono i primi ad usare il mezzo (senza neppure capirlo). Il Grande Fratello non vede l'ora di archiviare anche le email di tutta la tua vita, tanto che bisognerà rigirare il video "A Life on Facebook" (http://www.youtube.com/watch?v=F2n8Ma7y4-I).
Facebook lancia l'opzione, per adesso solo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, "donatore di organi", dove ogni utente potrà condividere il proprio status con gli amici. Ma come sempre a rischio c'è la privacy.
Sempre più uomini e donne tradiscono, accettano le "corna" senza troppo lamentarsi e, avvalorando chi dice che l'italiano medio è un pigro, la conquista avviene su Facebook o su siti specializzati. E mentre i giovani cercano un lavoro, i "nonni" cercano l'amante.
Una volta si faceva di tutto per far rimanere segrete le scappatelle. Con Facebook, invece, il desiderio di rendere pubblica la propria vita è troppo forte, e così una moglie scopre pubblicate sul social network 200 foto del marito che si risposa con un'altra. Chiedere il divorzio è stato poi facile.
Dal primo log all'ultimo logout il destino di ogni Facebookiano in tre minuti. Gli utenti di Facebook non possono che vedere e meditare su "A LIFE ON FACEBOOK", il video di Maxime Luére che su Youtube sta facendo il giro del mondo.