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Facebook solo video come Youtube: il testo è in estinzione. Ma in principio era il Verbo

Entro 5 anni Facebook non avrà più la parola scritta ma solamente video. In pratica Facebook si trasformerà in Youtube (prima versione). Questa la profezia (immaginata in emoticon, sicuramente) di Nicola Mendelsohn, top manager europea dell'impero di Zuckerberg. Addio a sostantivi, verbi, aggettivi, solo faccine e interminabili filmati. La catastrofe culturale ci aspetta.

Il testo è cosa vecchia, superata. Quasi estinta. Meglio i video con cui gli utenti possono spiegarsi, parlarsi e capirsi meglio. Questa è la filosofia che Facebook sembra abbracciare per il prossimo futuro a sentire la bionda Nicola Mendelsohn, vice presidente Europa del social più diffuso al mondo.

Mendelsohn ha profetizzato la fine del testo scritto durante il "Fortune's Most Powerful Women International Summit" di Londra che, come spiega il nome, riunisce il "sesso debole" del management che ora fieramente si trova a capo di molti settori chiave dell'imprenditoria monopolista.

Il top manager fa notare come i video su Facebook siano cresciuti esponenzialmente proprio dopo il lancio di "Facebook Live" passando da uno a otto miliardi di visualizzazioni (con costi ambientali e di elettrosmog che ovviamente non si contano).

Ergo, constatando che gli utenti della piattaforma di Mark Zuckerberg stanno scrivendo sempre di meno (complici le emoticon e la poltronite, ovviamente), Nicola Mendelsohn scommette che in futuro Facebook sarà solamente composto di video. Insomma si trasformerà in quello che prima era Youtube (prima che si trasformasse in una televisione classica con i suoi divetti classici). Facebook si trasformerà cioè un enorme zibaldone composto di contenuti filmati generati dagli utenti. Insomma c'è un grande passato informatico nel futuro cinematografico di Facebook.

Ma sono le dichiarazioni della manager a raggelare i bibliofili, come ad esempio "se dovessi fare una scommessa direi: video, video, video", oppure "i video sono il migliore modo per raccontare una storia e dare informazioni in brevissimo tempo".

Mentre è vero l'esatto contrario. Solamente il testo può fornire un'informazione in "pochissimo tempo", dato che la sua "invenzione" è stata necessaria per comunicare in estrema sintesi un concetto. Pensate a Unga Munga quando doveva mimare il luogo in cui si trovava una enorme distesa di carciofi (Unga Munga era già vegano). Quello era il video. Una roba del passato, remoto. Il superamento delle estenuanti sedute di mimo di Unga e dei suoi compagni fu quando Unga Punta inventò la scrittura e sintetizzò la posizione della carciofaia: "500 passi oltre la collina".

Ma il mondo decadente dei social è ormai lanciato verso il più sfrenato consumo di audio/video in streaming, tanto che Nicola Mendelsohn sentenzia addirittura la fine del testo scritto entro 5 anni.

Dopo la Bibbia riscritta con le emoticon e le foto "messe a pera" su ogni articolo (che quasi stanno diventando un muzak delle immagini), la profezia dell'estinzione della parola scritta ha facile presa. Ma se "In principio era il Verbo" (Giovanni 1,1-18), così sarà anche alla Fine. Dove tra le altre cose ci saranno sempre due parole: "The End".

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