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Facebook rilancia Atlas: per una pubblicità che ti "piace"

Facebook annuncia il rilancio di Atlas, per una pubblicità su internet sempre più mirata (ma non alla privacy). Da ora, Atlas sarà in grado di raggiungere le persone attraverso i vari dispositivi e colmare il divario tra le impressioni online e gli acquisti offline, in base alle informazioni che Facebook ha già incamerato sui suoi utenti, tra cui l'età, l'area geografica e tutto ciò che "piace" loro.

Facebook annuncia il rilancio di Atlas, per una pubblicità su internet sempre più mirata (ma non alla privacy). Dopo aver acquisito Atlas dalla Microsoft circa un anno fa, domenica la società di Menlo Park spiega che la sua piattaforma pubblicitaria è stata ripensata per consentire ai partner di Facebook di inviare gli annunci agli utenti ovunque il social riesca a vederli sul web. Ovviamente, anche il sito di condivisione di foto Instagram è impostato per funzionare con Atlas. Atlas spiega che per affrontare le sfide del marketing di oggi ha quindi ricostruito da zero la sua piattaforma pubblicitaria, che da ora sarà in grado di raggiungere le persone attraverso i vari dispositivi e colmare il divario tra le impressioni online e gli acquisti offline. Sempre più persone, infatti, utilizzano internet solo ed esclusivamente attraverso smartphone e tablet, anche se in Italia al massimo per un'ora al giorno (come dimostra l'ultimo rapporto Audiweb). Atlas sottolinea che questo cambiamento nel comportamento dei consumatori ha avuto un profondo impatto sul percorso di un consumatore per un acquisto, sia online che nei negozi. Il nuovo Atlas promette di aiutare i marketers a raggiungere quindi le persone reali attraverso i vari dispositivi, le piattaforme e gli editori. Tra i primi inserzionisti la Pepsi, che potrebbe quindi utilizzare Atlas per mostrare la pubblicità di una sua nuova bibita ad un gruppo specifico di persone in base alle informazioni che Facebook ha già incamerato su di loro, tra cui l'età, l'area geografica e tutto ciò che "piace" loro. Con questa mossa, Facebook spera probabilmente di andare a tallonare nel mercato pubblicitario Google, con il suo AdSense. Secondo eMarketer, lo scorso anno Google ha incassato il 32% della spesa pubblicitaria on-line, contro un 5,8% di Facebook.

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