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Facebook "ridimensionato" in Atac grazie a Francesco Bianco?

Facebook è stata la vetrina di un dialogo tra dipendenti Atac che si esprimevano in modo increscioso sugli studenti che manifestavano: "giusto pacifici...praticamente giudei" scrive una dipendente. E l'Atac "modifica delle policy aziendali di utilizzo di internet" per tutti.

Francesco Bianco, ex terrorista dei Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari, gruppo terroristico di matrice neofascista dal 1977 al 1981) e dipendente dell'ATAC (già coinvolto nello scandalo Parentopoli) è stato oggi sospeso dall'azienda di trasporti capitolina per aver usato Facebook per insultare gli studenti che protestavano per il ddl Gelmini e "dopo che erano comparse sul suo profilo di Facebook parole antisemite contro il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici" come riportano le agenzie.
"Con riferimento alle notizie recentemente apparse sugli organi di stampa" - scrive l'Atac in una nota - "in merito all'improprio utilizzo dei sistemi informatici aziendali per lanciare messaggi dal contenuto inaccettabile mediante 'social network' l'azienda informa che in data odierna, ad esito dei riscontri sin qui emersi, si è provveduto a sospendere, con effetto immediato, il dipendente Francesco Bianco, autore del comportamento non conforme, in via cautelativa ed in attesa delle risultanze degli ulteriori accertamenti in corso" e si è "contestualmente proceduto alla modifica delle 'policy' aziendali di utilizzo di 'internet', limitando ulteriormente le possibilità di accesso".
Quindi dopo la Regione Lazio che negli scorsi mesi ha dato una "stretta" a Facebook e all'uso di internet che non fossero per finalità strettamente lavorative, anche in Atac l'uso di Facebook da parte dei dipendenti sarà probabilmente ridimensionato a causa di questo increscioso episodio.

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