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Facebook, il regno dei "millantatori"

Un italiano su due ammette di avere un profilo Facebook che non corrisponde esattamente a come si è nella realtà. La descrizione "taroccata" rivelerebbe, inoltre, come uno vorrebbe veramente essere.

Un italiano su due ammette di aver "aggiunto" qualcosa di più o di meno sul proprio profilo Facebook, insomma di non essere stato completamente sincero nel descriversi agli altri, come rivela una ricerca Intel condotta da Redshift Research.
La cosa sorprendente è che ben il 53% degli intervistati, però, ammette che #vorrebbe essere esattamente come si descrive sul profilo, soprattutto gli uomini.
In altre parole, l'alterego digitale su Facebook diventa la descrizione di ciò che in realtà uno #vorrebbe essere, ma invece di lottare per cambiare ci si accontenta di essere "millantatori" di se stessi.
Il tutto, principalmente, per instaurare nuove amicizie e soprattutto relazioni amorose, anche se non manca il vecchio egocentrismo e narcisismo.
Anche le fotografie sono ugualmente "taroccate", per apparire più in forma di quanto si è nella realtà, ma a manipolare le immagini sono soprattutto le donne mentre gli uomini preferiscono apparire brillanti e seduttori.
Gli stessi intervistati, però, rivelano di non amare molto quegli utenti che aggiornano in continuazione il proprio status sul profilo Facebook, rendendo pubblico ogni dettaglio della giornata, come spiegano di non apprezzare foto ed immagini troppo esplicite o volgari.
Anche se il successo di certi siti e pagine "spam" farebbe pensare l'esatto contrario.

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# donne# Facebook# Intel# ricerca