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Facebook: film in streaming Warner a 30 "crediti", moneta virtuale

Mark Zuckerberg ha riunito 500 milioni di amici e allora perché non portarli tutti al cinema, o meglio portare il cinema a tutti loro? Così Warner Brothers accoglie l'invito e parte una scommessa che fa tremare Netflix, iTunes, PayPal e molti altri: il film in streming.

Facebook ha il suo "videonoleggio" o meglio i suoi film in streaming a pagamento e, perché no, in futuro anche gratis (ed interrotti dalla pubblicità).
I modelli di business "social" sono solo all'inizio anche se, per cicli e ricicli storici, tornano sempre alle origini, al "videonoleggio" appunto, ma sempre migliorati come profilazione dell'utente, pardon, cliente.
C'era una volta infatti, prima del "censimento volontario di massa", il cliente. Quel cliente che era ancora un misterioso "quanto" in una nuvola di plasma sociale, uno "sconosciuto" che solamente sondaggi, test, prove, "bombardamenti televisivi" potevano stanare per intuirne i tratti del comportamento.
Il cliente giocava con le aziende, quasi si divertiva a determinare giganteschi flop, insperati successi, abbinamenti fantasiosi.
Oggi invece tutto è cambiato e grazie ai social network e al suo leader incontrastato Facebook, il cliente non solo è completamente "svelato" di fronte alle multinazionali ma neppure sa di volere quello che gli "incroci" dei suoi dati invece rivelano agli abili "profilatori" del marketing.
In questo trend entra prepotentemente la "tradizionale" vendita di film, e la scelta di Warner Brothers di sbarcare sul social network è una naturale conseguenza.
Zuckerberg ci mette gli utenti e il sistema, Warner ci mette i film (il primo della serie è "The dark night", Il cavaliere oscuro, secondo film della "nuova" saga di Batman) e i soldi diventano anche più "friendly" visto che saranno "crediti", quelli usati anche per i mirabolanti giochi "social" su Facebook. Tremano di conseguenza Netflix, iTunes, PayPal e gli analisti ne traggono le conseguenze.
Il servizio è approdato negli States, il film di Batman costerà 30 crediti, ovvero 3 dollari e sicuramente Warner tirerà la volata alle altre majors che non si faranno sfuggire l'occasione di portare ai "Facebook addicts" tutti i film che desidereranno. Non dimenticando i pop corn ordinabili caldi tramite geolocalizzazione.

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