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Facebook economy: 182mila posti di lavoro. Frutta 12 mld economia USA

La Facebook economy porta agli Stati Uniti da 182mila a 235mila posti di lavoro e miliardi di dollari (da 12 a 15 mld) di benefici e salari. Tutto questo soprattutto grazie alla "App economy", ovvero l'indotto di "terze parti" della micro-multinazionale di Mark Zuckerberg.

Facebook è più di un semplice "social network", per molti infatti è ormai ormai "sinonimo" di internet. Anche i dati più recenti, che risalgono a Maggio 2011, come ad esempio quelli presentati da Nielsen nel suo recente rapporto "State of the Media: The Social Media Report" (http://is.gd/fKrhDQ) incoronano il social network fondato da Mark Zuckerberg non solo come il sito più visitato negli Stati Uniti con oltre 140 milioni di visitatori unici (Twitter ne ha "solo" 23 milioni ed è terzo dopo la "blogosfera"), ma quello in cui gli utenti spendono "più tempo che su qualsiasi altro brand" on-line. Ciò significa che la "user experience" ripetto a Facebook è quantomeno "totalizzante" tanto che, secondo molti osservatori, Facebook creerebbe una vera e propria "dipendenza" nell'utente medio. Alcuni studi non a caso sottolineano il fatto che gli smartphone negli Stati Uniti vengono utilizzati dagli utenti di FB proprio per la loro prerogativa di essere "continuamente collegati", con un attaccamento all'"always online sociale" che sfiora il parossismo. Da qui un paradosso. Se da una parte Facebook viene accusato di "far perdere tempo e danaro" alle aziende e alle istituzioni (che addirittura, in qualche caso, come la Regione Lazio lo 'vietano' http://is.gd/HP7aKW) altri sottolineano la sua forza "produttiva". La "Facebook economy", come in molti iniziano a chiamarla, ha infatti delle ricadute importanti nel bilancio degli USA, diventando, in tempi di crisi, una importante risorsa per mantenere (e creare) posti di lavoro. Facebook e il suo "indotto" rappresenta oggi una vera e propria industria dell'intrattenimento che porta agli Stati Uniti, in modo diretto e indiretto, circa 182mila posti di lavoro (secondo le stime più prudenti). Secondo uno studio della Robert H. Smith School of Business dell'Università del Maryland il servizio "social" di Mark Zuckerberg non solo ha creato nuova occupazione ma, nel solo ultimo anno, avrebbe contribuito in benefici all'economia USA, cioè in salari e rendite, tra i 12,19 e i 15,71 miliardi di dollari. Stime "più aggressive" parlano addirittura di 235mila posti di lavoro creati dal social network per antonomasia. Lo studio dell'Università del Maryland descrive una vera e propria "App economy" foraggiata da i 750 milioni di utenti di Facebook che ogni giorno scaricano circa 20 milioni di applicazioni, prodotte nella maggior partre dei casi, da terze parti. Impossibile non citare nella ricerca la fiorente industria dei "giochini" che ha, come alfiere del "social playing", Zynga. Il creatore di "social games" su Facebook come "Mafia Wars" e "Farmville", osserva lo studio, conta oltre duemila dipendenti e ha un valore sul mercato da capogiro. Zynga è infatti valutata da 15 a 20 miliardi di dollari.

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