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Facebook e MySpace si fondono. No si intersecano

Nel 2003 nasceva Myspace, nel 2006 l'apoteosi, nel 2009 il rapido declino, nel 2011 l'accordo con Facebook per non naufragare, seppur dolcemente, in questo mare di social network. Mark Elliott Zuckerberg vince ancora.

MySpace, la società nata nel 2003 da Tom Anderson e Chris DeWolfe comprata poi nel 2005 per circa 600 milioni di dollari dalla News Corporation di Rupert Murdoch (detto lo "squalo"), per certi versi il primo vero e proprio social network mondiale, si salva dal naufragio contro l'iceberg Mark Elliott Zuckerberg firmando un accordo con Facebook.
In poche parole, tramite uno strumento chiamato "Mashup" Facebook e MySpace potranno integrarsi, o meglio l'utente di MySpace sostanzialmente potrà importare i suoi dati da Facebook e votare con "mi piace" (cioé "like") le pagine e i brani presenti su MySpace.
Gli analisti avevano predetto che MySpace, senza un'alleanza con il suo rivale Facebook sarebbe presto finito male (è infatti da tempo in caduta libera di accessi sulle classifiche mondiali dei siti più visitati, ad esempio quella di Alexa) e così l'accordo tra MySpace e Facebook è stato siglato, non si sa esattamente in quali termini commerciali.
MySpace ha rivoluzionato il modo di proporre la musica nel globo ma per molti, come rete di amicizie, era troppo complicato e troppo "oneroso" (in termini di impegno) da mantenere. Meglio Facebook, minimo impegno, massimo rendimento e in regime di monopolio. E poi "mi piace" è meglio di mille parole di argomentazione in una società che parla solo a grugniti (digitali e analogici).

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