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Facebook: "distrutto" il 5 novembre. Fawkes darà fuoco alle polveri?

Facebook "sarà distrutto il 5 Novembre" di quest'anno, promette un video firmato Anonymous, ma non si niente sull'affidabilità dell'annuncio. Certo è che la data racchiude una coincidenza cara a Guy Fawkes. Ma la sua maschera è per molti ma non per tutti. Intanto su Facebook: ""Prepare for battle FB".

L'attaccamento a Facebook è, soprattutto in Italia, qualcosa che trascende dalla semplice passione per la "socialità su internet". Questo è anche dovuto ai milioni di neofiti del web che sono arrivati sulla rete proprio grazie al social network di Mark Zuckerberg, spesso non sapendo indicare neppure che cosa sia un browser e ignorando i principi basilari della netiquette e della privacy. Forse anche per questo, come il primo amore che non si scorda mai (soprattutto perché ancora ci si è fidanzati) la rete estiva madida di sabbia e con tablet macchiati di aperitivo e chissà che altro, è percorsa da un brivido. Facebook il 5 novembre prossimo potrebbe essere "distrutto". Facebook potrebbe infatti non "esistere più" per via di un attacco "epocale" sferrato da hacker "anonimi", più precisamente, da quanto si legge, da Anonymous (anche se per ora non c'è una "conferma ufficiale" su canali "noti"). Le motivazioni per cui Anonymous avrebbe deciso di attaccare la multinazionale dei social network sono da trovarsi in un video di Youtube di cui però non si trova ancora "l'origine certa". I sedicenti Anonymous informano il mondo che un' "operazione Facebook" verrebbe sferrata perché il gigante del social networking è reo, sostanzialmente, di fare un uso "improprio" (ma è ovviamente un eufemismo rispetto alle parole degli hacker) delle informazioni degli utenti. In pratica gli Anonymous (o, ripetiamo, sedicenti tali) accusano il sito di Mark Zuckerberg di "vendere informazioni alle agenzie governative e fornire accesso clandestino alle aziende di sicurezza informatica in modo da poter spiare la gente in tutto il mondo". Inoltre, sottolineano gli hacker"è impossibile cacellare un account" da Facebook così come tutto rimarrebbe sul sito "indipendentemente dalle impostazioni della privacy". Le parole di Randi Zukerberg, sorella di Mark e dimissionaria dal gruppo (si è infatti licenziata per mettersi "in proprio") sul fatto che l'anonimato su internet è da eliminare, non ha certamente aiutato a non far prendere la decisione agli Anonymous (leggi "Facebook: il Grande Fratello? E' la sorella di Mark Zuckerberg" http://is.gd/8t7C4Y). Si aspetta la conferma "ufficiale" di Anonymous, ma ovviamente potrebbe anche essere uno scherzo o un "depistaggio" di altri hacker. Ma è interessante leggere la pagina su Facebook "Anonymous: Op Face.Book" (http://is.gd/4OHewE) dove si avvisa "Prepare for battle FB". Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che il 5 novembre è una data molto importante per gli Anonymous perché nel 1605, citando Wikipedia, ci fu la "Congiura delle polveri: un complotto di Guy Fawkes per far saltare in aria il Parlamento Inglese viene sventato quando Sir Thomas Knyvet, un giudice di pace, trova Fawkes in una cantina sotto l'edificio del parlamento" (http://is.gd/wfH8vP). La maschera di Guy Fawkes è quella dietro cui si cela ogni Anonymous. Vedremo allora 406 anni dopo festeggiare Guy Fawkes con dei fuochi d'artificio digitali?

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