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Facebook c'ha perso la faccia, in Borsa

Il primo giorno di contrattazione per Facebook è stato piuttosto deludente, anche se Mark Zuckerberg è sicuramente più ricco di prima.

Il flop di Facebook in Borsa era prevedibile, nonostante la maggioranza dei media (almeno quelli italiani) per giorni non hanno fatto altro che cantare le lodi di Mr Montagna di Zucchero, che si limita presentarsi a Wall Street in felpa e cappuccio (cosa che non gli sarebbe permessa e perdonata alla Camera o al Senato italiano) senza portare con sé però prove del fatto che il suo social network sia in grado di generare profitti.
Il prezzo iniziale fissato per le contrattazioni delle azioni di Facebook era di 38 dollari, e di 38 dollari è rimasto anche alla chiusura dei mercati, soprattutto grazie al sostegno dei sottoscrittori. Inizialmente il prezzo era schizzato a 45 dollari ma poi qualcosa non deve aver convinto. Lunedì i mercati riapriranno i battenti, e a breve si capirà se l'entrata in Borsa di Facebook sia stata o meno una bolla speculativa, e se sì quanti altri colossi di internet farà scoppiare.

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