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Facebook basta col carbone! Mettitelo nella Zuckerberg

Greenpeace lancia una sacrosanta campagna perché l'enorme data center nell'Oregon di Facebook diventi "verde", e quindi alimentato da energia pulita e non da un'inquinante centrale a carbone. Si può fare benissimo, incominciando a "rimuovere dagli amici" il carbone.

Facebook è ormai un modus vivendi per il mondo connesso ad internet, ovvero per centinaia di milioni di persone nel mondo.
Questo modo di vivere "social", che trasforma la "socialità" delle persone e che, soprattutto negli Stati Uniti, provoca crisi di astinenza se non si è "always online" ha bisogno di un'iniezione di responsabilità, soprattutto verso i miliardi di persone che non usano il sito di Mark Zuckerberg. E che ne pagano, anche ambientalmente, le conseguenze di cui non sono minimamente "colpevoli".
Il fatto è che "vivere su Facebook" significa anche inquinare il pianeta Terra, e di questo gli ambientalisti (anche su Facebook) ne sono pienamente coscienti.
Ecco quindi che arriva da Greenpeace (fortunatamente) un monito (non un monitor) a Mark Zuckerberg e alla sua enorme impresa "blu" perché diventi al più presto "verde".
Greenpeace infatti ha lanciato da tempo una campagna molto interessante che si chiama "Unfriend Coal", giocando sul concetto di "amicizia" su Facebook.
Si tratta sostanzialmente di "rimuovere dagli amici" il carbone (http://is.gd/IA4K5C) e far cambiare idea al padrone del vapore (su come produrlo), cioè Zuckerberg.
Difatti come scrive Greenpeace "Quasi un anno fa Facebook annunciava la realizzazione in Oregon, Stati Uniti, di un colossale data center fornito dei più moderni computer ad alta efficienza energetica, per poter permettere a centinaia di milioni di utenti di connettersi al loro social network preferito. Ottima notizia se non fosse che…l'azienda scelta per la fornitura energetica produce gran parte dell'elettricità dal carbone".
Ecco perché Greenpeace da "un'azienda così innovativa ci aspettiamo un impegno in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici" e così è partita la campagna a livello mondiale per far diventare Facebook totalmente "carbon free".
L'ultimatum dato dall'organizzazione ambientalista nonviolenta a Facebook è il 22 aprile, Giornata della Terra. Ci si aspetta per quel giorno l'annuncio "verde" di Mark Zuckerberg. A quel punto si meriterebbe, pur con tutte le distanze del caso, un bel "mi piace" anche lui.

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