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Facebook aumenta l'autostima e gonfia l'ego. E' l'effetto Truman Show

Facebook, il social network creato da Mark Zuckerberg e "raccomandato" dai media tradizionali, incomincia ad essere oggetto di studi psicologici che rivelano anche il suo lato positivo. Facebook aumenterebbe l'autostima, ma non è altro che l'"effetto Truman Show".

Facebook è ovunque e dovunque, nel pieno compiacimento dei media tradizionali che l'hanno "voluto" e raccomandato, tanto che qualcuno, come sempre, facendo peccato a pensare male, potrebbe anche aver ragione.
Fatto sta che da tempo si parla di "dipendenza da Facebook" e di altri fenomeni che portano a dei comportamenti sociali "alterati" per il ruolo centrale che molte persone danno al proprio "profilo social" sul noto sito di Mark Zuckerberg.
Ora una ricerca americana, dove si finanzia probabilmente di tutto, rispetto alla fame in cui vivono i ricercatori delle nostre Università, esce con un nuovo studio che spiega in sostanza che "Facebook aumenta la propria autostima".
Secondo i ricercatori della Cornell University (New York) che pubblicano lo studio nella rivista "peer-reviewed" "Cyberpsychology, Behavior and Social Networking" (http://is.gd/ry8dIT) Facebook servirebbe a migliorare il rapporto con se stesso.
Il professor Jeffrey Hancock ha infatti spiegato in merito alla ricerca che, mentre gli specchi "mostrano chi siamo veramente" (il che potrebbe avere un effetto negativo sulla nostra stima), Facebook invece mostra una "versione positiva di noi stessi". Chiaramente perché "ce la cantiamo e ce la suoniamo", quindi modelliamo una nostra "falsa identità" nei confronti del prossimo, ne consegue.
Papa Benedetto XVI, grande conoscitore di social network e ancora di più di network sociali, aveva già detto molto sulla questione (Facebook e il Papa: Chi è il mio "prossimo" in questo nuovo mondo? http://is.gd/jEuRrO) e rileggere le suo parole fa un certo effetto, visto che stigmantizzano il benesse effimero del nostro ego grazie ai "falsi profili" intesi come profili "ipocriti".
L'esperimento della Cornell University ha coinvolto 63 studenti e il professor Hanckok ha detto che è stato uno dei primi studi a dimostrare un "beneficio psicologico" da parte di Facebook. L'esperimento difatti vedeva divisi in tre gruppi i volontari che rispettivamente hanno guardato per tre minuti: degli schermi spenti; degli schermi che riflettevano la propria immagine come di fronte allo specchio; il proprio profilo su Facebook in cui potevano navigare. Risultato, dopo accurati questionari, chi aveva "guardato" il proprio profilo su Facebook aveva l'autostima "aumentata".
A questo punto è bene ricordare la ricerca di Joanna Lipari, psicologa clinica all'Università della California (Los Angeles), che aveva già spiegato l'effimero appagamento dell'ego che Facebook poteva dare. La Lipari paragona Facebook a "The Truman Show", film del 1998 con Jim Carrey, pellicola su un uomo protagonista di un mondo inventato, assolutamente televisivo, "dove nulla va mai male". "Facebook è un mondo divertente, piacevole, felice, bello. La gente presenta solo il meglio di sé nella vita su Facebook. E queste persone vogliono essere tuoi amici" dice la ricercatrice. Tutto ciò è molto seducente, osservano gli psicologi, "soprattutto quando le cose non vanno bene".

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