le notizie che fanno testo, dal 2010

Facebook "arruola" ex Stasi per spiare i messaggi d'odio su internet

Angela Merkel chiede a Facebook di "prendere provvedimenti quando le persone incitano alla ribellione sui social network" (sempre che non si tratti di "primavere" o "rivoluzioni colorate"). E così il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha incontrato i vertici di Facebook per discutere della creazione di una task force congiunta per rimuovere i commenti xenofobi e razzisti dal social network. Sarebbe stata "arruolata" da Facebook per spiare i "messaggi di odio su internet" anche un ex agente della Stasi. contro "i messaggi di odio su internet". A combattere "l'incitamento

"Quando le persone incitano alla ribellione sui social network non solo lo Stato deve agire, ma anche Facebook dovrebbe prendere provvedimenti" ha affermato pochi giorni fa il cancelliere tedesco Angela Merkel. Sempre che non si tratti di "primavere" o "rivoluzioni colorate", verrebbe da pensare. Angela Merkel, dopo aver fatto piangere una bambina palestinese che non capiva perché doveva lasciare la Germania, si è scoperta più "accogliente" anche se solo con i migranti siriani. Berlino stima che entro la fine dell'anno saranno accettate circa 800mila richieste d'asilo politico, e ovviamente non tutti in Germania condividono la politica della sua cancelliera. E i peggiori istinti dell'uomo spesso vengono sfogati attraverso le piattaforme dei social network. Ecco quindi che su Facebook tedesco sarebbero aumentati i commenti xenofobi e soprattutto di "incitamento all'odio" come ormai sembra essere definito tutto ciò che non rientra esattamente nell'ammore e nella benevolenza che tradizionalmente contraddistingue la nostra società occidentale. E in prima linea nella lotta contro "l'incitamento all'odio" è avanzato il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas (SPD), che in una lettera inviata il 26 agosto aveva invitato Facebook ad agire "con urgenza" nel rivedere i meccanismi di eliminazione dei post considerati "razzisti".

Lo scorso lunedì Maas ha quindi incontrato una delegazione di Facebook presso il suo Ministero per discutere della creazione di una task force congiunta contro "i messaggi di odio su internet". "L'obiettivo è di migliorare la gestione dei reclami affiché le espressioni criminali possano essere meglio identificate" ha riferito Maas dopo i colloqui con i vertici di Facebook. Menlo Park dovrà quindi "organizzare delle efficaci misure" per rimuovere velocemente, ad esempio, commenti scritti con linguaggio xenofobo o offensivo. Ovviamente, a giudicare quanto "odio" sia contenuto in un post sarà la multinazionale americana. Ma non solo. L'idea del ministero della Giustizia tedesco è quella di coinvolgere in questa task force quelle Ong che combattono i messaggi "di odio in rete". Tra queste, riporta il Bild, Facebook vorrebbe coinvolgere l'organizzazione senza scopo di lucro "Rete contro i nazisti" (Network Against Nazis). L'efficacia del controllo in questo caso potrebbe essere garantita visto che alla guida del Network Against Nazis c'è Anetta Kahane che prima di scoprirsi attivista di sinistra lavorò come informatrice della Stasi (la polizia segreta del governo comunista della Germania dell'Est) tra il 1974 ed il 1982, sotto il nome in codice "Victoria" (come il Gin del Grande Fratello di 1984 di George Orwell).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: