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Facebook Places: il metal detector di amici

Facebook Places è il nuovo sistema di geotag del leader dei social network. In poche parole gli amici (o i nemici o le prede?) diventano un puntino rosso sulla cartina, pronti per uno spillo?

Una volta, magari negli anni '90, ma anche solo qualche anno fa, il servizio che Facebook ha lanciato negli scorsi giorni (che si chiama Places) sarebbe stato considerato agghiacciante, difatti quasi nessuno (escludendo i mitomani) avrebbe avuto il desiderio di essere rintracciabile h24 su una mappa elettronica, come neanche uno spillo in una cartina. Eppure i tempi cambiano e la privacy si rimpicciolisce sempre di più insieme alle capacità di relazionarsi e di fare amicizia senza uno smartphone.
Places è un servizio di "condivisione della propria posizione geografica" (sistema cosiddetto di "geotag") che il più famoso social network al mondo lancia sull'iPhone (e sugli altri smartphones dotati di GPS) negli Stati Uniti (e in autunno probabilmente in tutto il mondo), con somma gioia del fascinoso Mark Zuckerberg che loda i pregi del suo servizio e si sfrega le manine per la futura pubblicità locale (pensate ai ristoranti, chioschi, bar, hotel. ecc.). Insomma Facebook Places è un "metal detector" di amici (e se fossero prede?).
Facebook celebra il servizio anche con un algido video su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=ZfX_ZQag1BM) che decanta le lodi del servizio e la sua utilità, cioé il fatto che puoi incontrare i tuoi amici perché sono "vicini:
uot; e puoi andarci al parco insieme, pranzarci insieme, berci una birra insieme, e insomma, farci tutto insieme. Ma anche (ma questo nel video non c'é) perseguitarli, seguirli, monitorarli, cacciarli, spaventarli, impaurirli, picchiarli, ed altre cosette che avendo le proprie vittime su una mappa di uno smartphone le persone di questi tempi amano fare sempre più spesso.
A testimoniare che Facebook Places mette un po' di paura (anche sarcastica) i commenti più votati sul video di Youtube suonano così "Osama Bin Laden non vede l'ora di usare questa app!" e "Penso che porti lo stalking ad un nuovo livello". Non male anche "Perché in questo video parlano solamente UOMINI?", e non c'è bisogno di spiegare il perché, soprattutto in Italia. Sarebbe stata credibile una donna che parla di quanto è bello che i suoi "amici" le stiano sempre alle calcagna?.

sposta su una cartina elettronica non può essere la frontiera di internet, non è accettabile.

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