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E' nata Facebook Jamal Ibrahim, la figlia della rivoluzione in Egitto

Parafrasando il celebre film con Nino Manfredi, "la chiameremo Facebook" e così è stato. In Egitto è nata "Facebook Jamal Ibrahim" in omaggio al social network di Mark Zuckerberg "padrino" della rivoluzione egiziana. Sarà capitato anche a voi, di avere un server in famiglia.

Una bambina in Egitto è stata chiamata Facebook, in onore del sito di Mark Zuckerberg che ha contribuito, insieme a Twitter e ai blog, al "passaparola" rivoluzionario della rivolta egiziana.
La notizia è stata pubblicata da Al-Ahram e tradotta in inglese da TechCrunch, che ha permesso facesse il giro del mondo.
L'Egitto è un Paese che conta 79 milioni di abitanti e ben 5 milioni sono su Facebook, e allora perché non omaggiare i Server di Mr Zuckerberg mettendo il nome commerciale del sito ad una nuova vita? Ed ecco che un giovane uomo egiziano di vent'anni ha voluto chiamare "Facebook" Jamal Ibrahim la propria primogenita proprio perché da Facebook sarebbe partita la rivoluzione che ha portato Mubarak alle dimissioni e a un golpe militare "di transizione" il Paese dei Faraoni.
Le battute in tutto il mondo, a parte lo "shock" (il mondo non è infatti abituato come l'Italia a dare ai bambini il nome di un marchio registrato) si sprecano. Se la piccola Facebook Jamal Ibrahim avrà un fratello si chiamerà forse Twitter? E il cugino potrebbe chiamarsi Android o Ifon (iPhone)? Il pericolo che Zuckerberg vede all'orizzonte è la svalutazione del suo marchio visto che, se diventasse un nome proprio diffuso, la piccola avrebbe il diritto di aprire un sito a suo nome.

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