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Fabrizio Corona si è costituito. Anche perché aveva GPS in auto

Fabrizio Corona si è costituito, o meglio si è arreso come precisa la polizia, che era sulle sue tracce da sabato, anche perché nella Fiat 500 utilizzata per la fuga c'era un Tom Tom e un antifurto con il GPS. Ecco il viaggio (a tratti un po' "fantozziano") del Fabrizio Corona latitante.

Fabrizio Corona si è "costituito" o meglio si è "arreso", come precisano gli agenti della questura di Milano dopo l'arresto dell'ex re dei paparazzi. Anche perché la sua scomparsa, per gli agenti, è durata meno di 24 ore, visto che già da sabato 19 gennaio, il giorno dopo la sentenza della Cassazione che confermava la condanna a 5 anni per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet , la polizia sapeva non solo quale spostamenti avesse fatto Fabrizio Corona ma che era giunto in Portogallo. Notizie raccolte non solo da alcuni presunti complici di Corona, che l'avrebbero aiutato nella fuga, ma anche dal GPS che il fuggitivo aveva nell'auto utilizzata per evitare il carcere. Sembra infatti che la Fiat 500 utilizzata da Fabrizio Corona per la fuga verso il Portogallo avesse un antifurto con il GPS, oltre ad un Tom Tom acquistato solo 2 giorni prima. Ecco quindi che grazie alle "intercettazioni" satellitari e le "confessioni" di chi l'avrebbe aiutato a scappare, è possibile risalire all'intero percorso (a tratti anche un po' "fantozziano") che Fabrizio Corona ha seguito per raggiungere il Portogallo. Stando alle prime indiscrezioni, Fabrizio Corona venerdì 18 gennaio, prima che fosse pronunciata la sentenza, sarebbe entrato nella palestra in corso Como a Milano che era solito frequentare, per uscirvi 5 minuti dopo da un ingresso secondario dove l'attendeva un amico con circa 30mila euro in contanti ed una Fiat 500 che si era fatto prestare pare dalla fidanzata (probabilmente ignara di tutta la vicenda).

Con questa Fiat 500 Fabrizio Corona in compagnia dell'amico avrebbe raggiunto l'Emilia Romagna, e a casa di amici (a Modena) avrebbe atteso la sentenza. A quel punto, Corona avrebbe cercato di cambiare auto, poiché naturalmente avrebbe preferito viaggiare in un comodo SUV piuttosto che su una piccola utilitaria. Alla fine, però, Fabrizio Corona si è dovuto accontentare della Fiat 500, ma non si è diretto immediatamente verso il confine. Nella serata di venerdì, non è chiaro per quale motivo, Fabrizio Corona sarebbe infatti rientrato a Milano e poi sarebbe ripartito, sempre in compagnia dell'amico, per il confine italo-francese di Ventimiglia. Un inconveniente "inchioda" però Corona e il suo complice per 4 ore sulla strada che passa dal Col di Tenda, al confine tra il Piemonte e la Francia. Una nevicata, infatti, ha bloccato la strada, e probabilmente la Fiat 500 non era così attrezzata per viaggiare in vie di montagna. Fabrizio Corona deve quindi attendere l'arrivo dello spazzaneve, e si consolerebbe del ritardo nella sua "tabella di fuga" con una cena in pizzeria.

A quel punto, i due amici di separano. A Narbonne (Francia) l'amico prende un treno, che fa tappa a Parigi e poi rientra a Milano, dove però l'attende la polizia che l'ha denunciato in stato di libertà per favoreggiamento. Fabrizio Corona continua invece la sua fuga in auto verso la Spagna per giungere quindi in Portogallo. A Cascais, una cittadina alle porte di Lisbona, Fabrizio Corona aveva infatti degli amici che sperava potessero aiutarlo nella latitanza, ma a quanto sembra proprio questi avrebbero fornito agli agenti informazioni utili per il ritrovamento dell'ex re dei paparazzi, che a quel punto sembra voler "uscire di scena" in grande stile. Mentre la polizia, italiana, portoghese e l'Interpol, gli è ormai alle calcagna da giorni, Fabrizio Corona telefona alla redazione di Social Channel e annuncia: "Sono arrivato adesso in Portogallo dopo 4 giorni di viaggio. Mi sto consegnando spontaneamente alle autorità portoghesi". Ora Fabrizio Corona dovrà scontare ben 7 anni e 10 mesi di carcere, visto che fuggendo ha perso il beneficio dell'affidamento in prova ai servizi sociali, per cui tanto aveva combattuto. Sollevati i familiari di Fabrizio Corona, che soprattutto temevano per la sua "incolumità", come spiega all'Ansa il fratello Federico.

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