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Fabrizio Corona, appello su Facebook: in carcere ingiustizie, ho bisogno di aiuto

Dopo l'assoluzione per una presunta evasione fiscale, Fabrizio Corona lancia un appello dal carcere tramite Facebook e denuncia: da quando sono in carcere ho subito una serie di ingiustizie. Ora ho bisogno di aiuto e giustizia.

Dopo l'assoluzione per una presunta evasione fiscale da un milione e 300mila, Fabrizio Corona parla dal carcere attraverso la sua pagina Facebook. Fabrizio Corona denuncia di essere stato sottoposto, da quando è nel carcere di Opera, al "regime duro per tutto il primo anno", lamenta le "ingiustizie subite" da quando è in galera e ricorda come abbia "creato un progetto tuttora attivo nel carcere di Busto" che ha "dato lavoro esterno a molti detenuti". Nonostante questo, accusa Fabrizio Corona, da Busto Arsizio l'ex re dei paparazzi, che dovrà scontare circa 14 anni di prigione a causa di una somma di varie condanne, è stato "trasferito in un carcere di massima sicurezza". Sempre su Facebook, Fabrizio Corona afferma: "Tuttora clamorosamente mi è vietato di vedere le 'terze persone' e, cioè i miei amici (persone esterne) ingiustamente. Mi hanno confermato la sorveglianza speciale dichiarandomi criminale senza scrupoli e pericoloso. Nonostante non avessi rapporti in carcere, non mi è stata concessa la liberazione anticipata, lo sconto di pena, i 45 giorni ogni semestre mi sono stati negati! - e ancora - Mi hanno ridotto la pena ma il procuratore ha impugnato la sentenza con una motivazione assurda. Non mi hanno accettato l'incidente di esecuzione per cui mi hanno confermato come definitiva una pena di 2 anni e 3 mesi che invece è appellata ed è pendente in Portogallo. Molto altro…". Per tutte queste ragioni, Fabrizio Corona "dice basta" e lancia un appello: "Ora ho bisogno di aiuto e giustizia. Voglio giustizia".

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