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Fabrizio Corona al Gip: soldi leciti, avevo intenzione di pagare le tasse

Fabrizio Corona, arrestato per intestazione fittizia di beni, si è difeso davanti al gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia affermando che i soldi trovati nel controsoffitto erano "leciti" e che aveva "intenzione di pagare le tasse".

"Non ho mai guadagnato 1 euro in modo illecito. Quei soldi erano leciti, frutto del lavoro incessante e frenetico di mesi, dopo il 21 settembre (data fissata per discutere dell'affidamento in prova, ndr) volevo dare una svolta alla mia vita, ero pronto a depositare quel denaro perché avevo intenzione di pagare le tasse". E' così che Fabrizio Corona giustifica il ritrovamento del milione e 700mila euro ritrovati in un controsoffitto, considerati dalla Procura frutto di lavoro in nero, davanti al Gip di Milano, che lo ha ascoltato nel carcere di San Vittore per l'interrogatorio di garanzia. Contestati a Corona anche i soldi depositati in un conto di una banca di Innsbruck, in Austria.

L'ex re dei paparazzi è stato infatti arrestato nuovamente lunedì scorso insieme alla sua collaboratrice Francesca Persi con l'accusa di intestazione fittizia di beni. Sia la difesa di Fabrizio Corona che di Francesca Persi confermano che quei soldi erano frutto del lavoro (non fatturato) della società Atena ma sottolineano che entrambi erano ancora in tempo per versare l'IVA non dovuta. Anche per questo la difesa è pronta a depositare un'istanza di scarcerazione.

Intanto, la Procura di Milano ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo di annullare il provvedimento con cui il gip alla fine di settembre aveva evitato a Fabrizio Corona di ritornare in cella riconoscendo la continuazione tra i reati di estorsione, tentata estorsione e bancarotta. Per i pm invece c'è disomogeneità tra i reati commessi da Corona. Sarà la Cassazione ha pronunciarsi in merito.

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