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Fabri Fibra: Mengoni è gay ma non può dirlo

Fabri Fibra sembra che si sia fatta un bel po' di pubblicità gratuita. Nella canzone "Non ditelo" frasi tipo: "Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo perché poi non venderebbe più una copia". Dalle pagine di Facebook il vincitore di X Factor sembra non voler passare a vie legali, mentre il rapper si difende dicendo di "di non considerarsi un omofobo".

Fabri Fibra sembra che si sia fatta un bel po' di pubblicità gratuita. Il 23 luglio uscirà nelle radio "Vip In Trip", il singolo che anticipa l'uscita di "Controcultura", l'ultimo album del rapper che sarà in vendita dal 7 settembre.
Fabri Fibra, però, rende disponibile sul suo sito internet il web album autoprodotto "Quorum", al cui interno c'è la canzone "Non ditelo", pietra dello scandalo.
La canzone, infatti, prende di mira il cantante vincitore della scorsa edizione di X Factor Marco Mengoni.
Nel testo frasi tipo: "Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo perché poi non venderebbe più una copia", e "Già me lo vedo in camera arriva una f... prende il suo c.... in mano e lui dice: Lasciami stare ti prego".
Dalla pagina di ufficiale di Facebook di Marco Mengoni inizialmente l'amministratore aveva scritto a tutti i fan del Re Matto: "Mi pare giusto assicurarvi che quello che è successo oggi non finisce qui, con la nostra rabbia e le risate di mercanti di merce scadente. State sicuri che prenderemo provvedimenti, per vie legali, con la civiltà che qualcuno, a quanto pare, non conosce." E Fabri Fibra, sempre da Facebook assicura di non considerarsi un omofobo e scrive: "Se Mengoni si è offeso, mi spiace, non era quella l'intenzione. L'intenzione era quella di convogliare l'attenzione su un mondo di finzione, che però non si può svelare perché se si svela, forse, poi non esiste più".
Ad offendersi a sua volta, però, è lo stesso Fabri Fibra che ha lanciato la prima pietra, sottolineando che "Mercanti di merce scadente lo ritengo invece un insulto. Dietro a un disco di musica Rap ci sta lo stesso impegno e lo stesso volume di lavoro che sta dietro a un disco POP" - e a dimostrazione del suo talento scrive che - La stessa merce scadente di cui si parla è molto ascoltata da Morgan, la persona che ha aperto le porte dello spettacolo ad artisti come Mengoni".
Pare comunque che tutto si risolverà senza troppe conseguenze, almeno dal punto di vista legali. Dopo il primo post, sempre l'amministratore della pagina di Facebook di Mengoni aggiunge in bacheca che "'altro giorno, sull'onda della rabbia per una canzone che non ho molto gradito (!), ho lasciato intendere che ci sarebbero stati provvedimenti legali. Grazie al cielo, a Marco e alla sua Produzione è stata data molta più serenità che a me: hanno deciso infatti di non fare assolutamente nulla". Invitando poi tutti i fan a mettere da parte "a rabbia, per quanto giustificata, e pensate ad altro".
Insomma come si dice in questi casi "molto rumore per nulla".

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