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Referendum costituzionale: cresce il No, Renzi ha avuto meno coraggio di D'Alema e Berlusconi, dice Rampelli

L'esponente di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli sul referendum costituzionale.

"Chissà perché oggi sono disposti a cambiare l'Italicum. Segno che il fronte del No sta crescendo e la paura di una sconfitta in casa Renzi comincia a dilagare" evidenzia in una nota il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli.

"Le nostre ragioni del No sono legate in particolare - ricorda - alla mancata svolta presidenzialista, l'elezione diretta del Presidente della Repubblica - il sindaco d'Italia - è sempre stata per noi la madre di tutte le riforme. Matteo Renzi ha avuto meno coraggio di Massimo D'Alema e Silvio Berlusconi e ha preferito lasciare l'elezione del Capo dello Stato nelle mani di accordi parlamentari, anzi extraparlamentari, anzi di segreterie di partito, per l'esattezza di fazioni di partito".

"Così si mantiene la consuetudine italiana di avere un Capo dello Stato di palazzo che attraverso manovre di palazzo possa continuare a nominare capi del Governo di palazzo. - conclude - Marionette nelle mani di altri poteri che gestiscono l'Italia sulla pelle dei cittadini. Il referendum costituzionale è dunque lo strumento per provare a rompere questa catena, il cavallo di Troia per entrare nella 'cittadella'."

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