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PIL e tasse: Italia uguale solo alla Grecia, osserva Rampelli (Fratelli d'Italia)

"La diminuzione del carico fiscale dello 0,1%, il calo dello 0,4 nel rapporto tra indebitamento e PIL, la crescita del PIL attestata sullo 0,1 registrata qualche giorno fa, meritano tutto questo tripudio?", dichiara in un comunicato Fabio Rampelli, politico di Fratelli d'Italia.

"La diminuzione del carico fiscale dello 0,1%, il calo dello 0,4 nel rapporto tra indebitamento e PIL, la crescita del PIL attestata sullo 0,1 registrata qualche giorno fa, meritano tutto questo tripudio? O i cantores della gesta renziane sono sotto effetti di stupefacenti, oppure sono in mala fede e preferiscono turlupinare gli italiani" afferma in un comunicato l'esponente di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli.
"Perché di questo si tratta: - prosegue - è come se un medico sentenziasse che il paziente è guarito perché la febbre è diminuita da 41 a 40,9. La 'febbre' invece resta altissima e il termometro è il confronto tra la tassazione italiana sull'impresa e quella degli altri Paesi UE".
Rampelli ricorda: "In Italia le aziende hanno versato alle casse centrali 50 miliardi di euro, pari all'11,5% delle entrate tributarie, il livello più alto in UE. Una percentuale molto superiore a quella della Francia (9,4% il cui PIL è 1,2), Gran Bretagna (9,1%, con PIL in crescita del 2,1), Spagna (8,4%, PIL 2,6) e Germania (6,6 PIL 1,3). Parte del leone europeo, l'Irlanda cresciuta a ritmi vertiginosi nel 2015 (7,8%) e con una ulteriore previsione di crescita del 2,7% pari al 9,2 su base annua. I nostri dati di crescita sono pari a quelli della Grecia. In Italia ogni imprenditore ha un socio occulto che lo taglieggia e una burocrazia nemica".

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