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Napolitano: se vince no è finita per le riforme. E' lui il vero reazionario, dice Rampelli (FdI)

"Troviamo sorprendenti le dichiarazioni di Giorgio Napolitano. Fu proprio lui a incoronare personalmente e politicamente Matteo Renzi al quale oggi rimprovera la deriva bonapartista", afferma in un comunicato Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.

"Troviamo sorprendenti le dichiarazioni di Giorgio Napolitano. Fu proprio lui a incoronare personalmente e politicamente Matteo Renzi al quale oggi rimprovera la deriva bonapartista. Il Presidente emerito della Repubblica ebbe ieri il demerito gravissimo di nominare un Presidente del Consiglio mai eletto dal popolo. Con una manovra di palazzo - denuncia in una nota Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d'Italia -, e non fu l'unica, legittimò tutte le peggiori nequizie alla maniera di un monarca assoluto. Prima il governo degli 'ottimati', guidato da Monti e dai poteri oscuri, poi il governo Letta esautorato da una direzione del PD assurta a terza Camera dello Stato, nel suo rumoroso silenzio".
"Sulla bontà delle riforme di cui parla abbiamo molti dubbi. Il vero conservatore, anzi reazionario, è lui con il sistema che garantisce: saranno sempre i partiti a decidere l'elezione del Presidente della Repubblica e non i cittadini con l'elezione diretta. - osserva ancora - Il bicameralismo da perfetto diventa imperfetto, da paritario a 'disparitario' con la creazione di ben 7 iter legislativi diversi; infine, ma non per ultimo, i ribaltonisti continueranno a fare il bello e il cattivo tempo. Se venisse contestata almeno una di queste verità, allora sì, saremmo noi i conservatori. Ma in questa riforma non si è cambiato nulla, si è solo fatto maquillage sull'attuale Costituzione per mandare il bullo di Firenze nei salotti europei con un abito nuovo."

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