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Istat: aumenta occupazione ma anche veltronianamente la disoccupazione, osserva Rampelli

"L'istituto di statistica, a pochi giorni dal voto, addomestica i dati sul lavoro per non danneggiare Matteo Renzi. Quanto diffuso oggi è un condensato di percentuali surreali che desta confusione e consente al ministro Giuliano Poletti di dare fiato alle trombe", commenta in una nota Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fdi-An.

"L'istituto di statistica - denuncia in una nota l'esponente di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli -, a pochi giorni dal voto, addomestica i dati sul lavoro per non danneggiare Matteo Renzi. Quanto diffuso oggi è un condensato di percentuali surreali che desta confusione e consente al ministro Giuliano Poletti di dare fiato alle trombe".
"È proprio l'ostituto di via Cesare Balbo, infatti, a postare un comunicato che ha del kafkiano: l'occupazione aumenta (e ovviamente il governo si attacca solo a questo dato), ma aumentano anche i disoccupati. - si osserva - Per confondere ancora di più la realtà, l'Istat dice che 'ad aprile si osserva una consistente crescita della partecipazione al mercato del lavoro determinata dall'aumento contemporaneo di occupati e disoccupati e un corrispondente calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a -113mila)'. Insomma un'esilarante analisi che vede l'Italia solidamente appesa al -0,3% di inattivi. La tecnica del 'ma anche' di veltroniana memoria impallidisce di fronte a questa ambigua rappresentazione della realtà, talmente artefatta da nascondere l'unico dato certo e drammatico: l'incremento della disoccupazione giovanile."

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