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Giannini risponda su contrasto droga nelle scuole, chiede Rampelli (Fratelli d'Italia)

"Il ministro dell'Istruzione è consapevole che in larga parte degli istituti italiani, nei bagni, nei corridoi, nei cortili, quando non direttamente in aula, la droga dilaga e gli studenti sono presi d'assedio e infiltrati da bande di spacciatori?", chiede in una nota l'onorevole di FdI Fabio Rampelli.

"La droga non solo imperversa nelle scuole italiane - riferisce in un comunicato Fabio Rampelli -, già dalle medie, ma il circuito dello spaccio punta sulla scuola per aumentare la sua quota di mercato e i relativi profitti: iniziare un percorso di dipendenza dalle sostanze già da ragazzi è un'assicurazione per ingrassare il business per quando diverranno adulti."
"Il ministro dell'Istruzione è consapevole che in larga parte degli istituti italiani, nei bagni, nei corridoi, nei cortili, quando non direttamente in aula, la droga dilaga e gli studenti sono presi d'assedio e infiltrati da bande di spacciatori?- domanda - Come ha pensato di contrastare questo fenomeno, sempre che non abbia deciso di andare con Matteo Renzi a distribuire marijuana davanti ai cancelli dei licei a sostegno delle tesi anti proibizioniste? E in che modo intende attrezzare i dirigenti scolastici e gli insegnanti di fronte a questo nuovo scenario 'giamaicano'? Come intende tutelare i ragazzi e le famiglie in una situazione paradossale dove chi non fa uso di droga è una minoranza?".
"A tutte queste domande il 'ministro per caso' Stefania Giannini, visto il silenzio vigliacco di queste ore, dovrà rispondere nel prossimo question time in diretta televisiva sulla Rai" fa sapere in conclusione il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati.

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