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Dopo attentato Nizza introdurre reato di integralismo islamico, chiede Rampelli (FdI)

"L'attentato di Nizza conferma che l'Occidente alleva serpi in seno. Alla luce di quanto è successo a Nizza, l'introduzione del reato di integralismo islamico dev'essere quanto prima inserito nel nostro ordinamento giuridico", riferisce in una nota il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati Fabio Rampelli.

"L'attentato di Nizza conferma che l'Occidente alleva serpi in seno. La strage di Parigi è stata fatta da terroristi islamici appartenenti all'ISIS nati e cresciuti in Francia e in Belgio. L'attentatore di Nizza è un franco tunisino, che ha agito senza la copertura dell'ISIS, almeno a quanto risulta finora. Il suo è stato un gesto individuale. Questo significa che non è sufficiente che l'Occidente intervenga militarmente contro lo Stato Islamico, con tutte le contraddizioni legate alla vendita di armi e ai flussi finanziari che clamorosamente lo coinvolgono, ma che occorre dichiarare analoga guerra al nemico interno, l'integralismo islamico, manifesto o strisciante" dichiara in una nota Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia.

"La società 'aperta' delle democrazie occidentali che, per sedicente natura, si rifiuta di contrastarlo rischia con il suo buonismo di diventarne complice. - avverte - Alla luce di quanto è successo a Nizza, l'introduzione del reato di integralismo islamico dev'essere quanto prima inserito nel nostro ordinamento giuridico. Chi viene in Europa e in Italia, o vi nasce come gli islamici di seconda e terza generazione, deve condividere e rispettare i nostri valori irrinunciabili, quelli che suonano come grandi conquiste sociali e segnano la civiltà del diritto e della libertà. Chi non intende farlo deve essere rispedito a casa propria o perseguito".

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