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Dopo Brexit Junker si dimetta: Renzi glielo chieda, dice Rampelli (FdI)

"Dopo il voto della Gran Bretagna che ha sancito il fallimento dell'UE, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, deve dimettersi", informa in una nota Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia.

"Dopo il voto della Gran Bretagna che ha sancito il fallimento dell'UE - segnala in una nota Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia -, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, deve dimettersi. David Cameron lo ha fatto per aver avuto l'impudenza di accogliere la richiesta di referendum, dunque per eccesso di democrazia, finendo sul banco degli imputati dell'oligarchia illuminata. Ma è Juncker il vero imputato dell'attuale catastrofe europea, una marionetta nelle mani della Germania che si trova nel ruolo più alto di Commissario europeo nonostante la nazione di cui è espressione abbia gli abitanti di Pisa, sia grazie alla supina accondiscendenza ad Angela Merkel, sia per essere custode dei segreti finanziari del gotha dell'Unione."
"Da parte sua invece - rende noto in ultimo il deputato di FdI -, nessun pentimento. Non aver mai recepito lo stato di malessere dei popoli europei su rigore di bilancio, crisi della produzione, aumento della povertà, dramma immigrazione, dirigismo burocratico, strozzinaggio bancario lo deve indurre oggi, di fronte alla gravità della separazione del Regno Unito dall'Ue per volontà popolare, a rassegnare le dimissioni. Matteo Renzi vada in Europa e dica che l'UE deve rifondarsi intorno a comuni obiettivi politici, portando rispetto per quelle nazioni che hanno caratteristiche diverse dal gigantismo tedesco oppure cessi di esistere."

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