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Decreto banche: Renzi non tutela risparmiatori, dice Rampelli

"Perché il governo Renzi non emana un decreto legge a tutela di risparmiatori e consumatori, alla stregua delle tutele che ha riservato alle banche con decine di provvedimenti? Le sofferenze degli istituti di credito in Italia sono state oggetto di decine di decisioni e 4 interventi legislativi ad hoc", riporta in una nota Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.

"Perché il governo Renzi non emana un decreto legge a tutela di risparmiatori e consumatori, alla stregua delle tutele che ha riservato alle banche con decine di provvedimenti?" domanda Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d'Italia, ricordando: "Le sofferenze degli istituti di credito in Italia sono state oggetto di decine di decisioni e 4 interventi legislativi ad hoc. Questo nonostante gli errori, le truffe, le speculazioni spregiudicate, i finanziamenti clientelari milionari, tutto sempre senza colpevoli. Anzi, con gli italiani onesti e laboriosi che devono provvedere direttamente o indirettamente a ripianare perdite e danni."

"È giunto il momento di pensare a un provvedimento per le famiglie e le imprese che non riescono a ricevere soldi da parte del sistema bancario, per le centinaia di migliaia di protestati cui è interdetto ogni rapporto con le agenzie, per le vittime degli errori mai cancellati né cancellabili, per cancellare tassi usurai e anatocismo, per rinazionalizzare la Banca d'Italia togliendola dalle grinfie delle banche private. - chiarisce - Quale fosse l'urgenza di questo ultimo regalo, l'ennesimo, alle banche ancora non l'abbiamo capito. Ma è sicuro che quello di oggi è un decreto che arricchisce la galleria degli orrori e dei favori di Palazzo Chigi alle banche".

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