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Fabio Fazio e spot Tim: senza Odg stop interviste a Che tempo che fa

Fabio Fazio scegliendo di fare pubblicità alla Tim (ex Telecom) dovrebbe essere cancellato dall'Albo dei giornalisti. Di conseguenza, quindi, Fabio Fazio non potrebbe più fare le interviste a "Che tempo che fa" perché eserciterebbe abusivamente la professione di giornalista e Enzo Iacopino aveva promesso che avrebbe perseguito "quanti galleggiano sul diritto dei cittadini all'informazione, senza dover rispondere a quelle regole deontologiche che impongono precisi doveri ai giornalisti".

Fabio Fazio sembra preferire fare pubblicità alla Tim (ex Telecom) piuttosto che essere un giornalista. Lo stesso conduttore, giornalista pubblicista iscritto all'Ordine della Liguria, dopo la diffusione dello spot in cui dice che da adulti "tutti i nostri pensieri viaggiano su binari prestabiliti" che deragliano solo grazie alle nuove tecnologie (della Tim ovviamente), chiarisce che "prima di iniziare le riprese della campagna pubblicitaria" aveva "inviato una formale comunicazione all'Ordine dei Giornalisti, Consiglio Regionale della Liguria", come riporta il sito Tvblog.it. Fazio spiega quindi: "Ho chiesto all'Ordine di valutare se tale iniziativa sia compatibile con la mia iscrizione nell'Elenco dei pubblicisti e di provvedere alla mia cancellazione con decorrenza dalla data della stessa lettera nel caso in cui fosse ritenuta l'incompatibilità". In realtà, riporta Liguriaoggi.it, "la comunicazione inviata non conterrebbe una richiesta di cancellazione ma, piuttosto, una 'riserva' dello stesso Fazio che, in caso di contestazioni, si sarebbe riservato il diritto di chiedere la cancellazione". Per questo motivo "l'Ordine dei Giornalisti sembra intenzionato a far sapere a Fazio che il 'problema' esiste eccome e che avrebbe dovuto saperlo ben prima di accettare l'incarico e che adesso le sue dimissioni sono attese ed anzi auspicate poiché, in difetto, l'Ordine passerebbe l'esame della vicenda al Consiglio di Disciplina - non formato solo da Giornalisti - per le eventuali decisioni di merito".

Nella Carta dei doveri del Giornalista si stabilisce infatti che un giornalista non può fare pubblicità se di carattere speculativo, e sicuramente quello della Tim non era uno spot progresso. Fabio Fazio risulta iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 1993 ma quello stesso anno e il successivo apparì in uno spot del Dash mentre successivamente, sembrerebbe dal 1998 fino al 2003, è stato protagonista degli spot per Il Gioco del Lotto. Finora, l'Ordine dei giornalisti non sembra però aver mai preso provvedimenti verso Fazio, nonostante questo non sembri così attaccato a quella professione gli permette di fare interviste durante la trasmissione "Che tempo che fa". Senza l'iscrizione all'Albo, infatti, Fabio Fazio di fatto eserciterebbe abusivamente la professione di giornalista al pari per esempio di Barbara d'Urso, contro cui si era scagliato poco tempo fa persino il presidente dell'Odg Enzo Iacopino che aveva promesso che avrebbe perseguito "quanti galleggiano sul diritto dei cittadini all'informazione, senza dover rispondere a quelle regole deontologiche che impongono precisi doveri ai giornalisti". Le interviste a Che tempo che fa dovrebbero quindi essere affidate ad un giornalista che non ha scelto di arricchirsi facendo pubblicità e che ha preferito rimanere libero da qualsiasi condizionamento (soprattutto delle multinazionali), e per questo oggi magari precario o disoccupato.

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