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Da Christine Lagarde ad Enrico Letta: le lettere al premier

Scoperta la minuta di una lettera che Christine Lagarde ha scritto (non è chiaro se poi è stata spedita) a Nicolas Sarkozy, dove l'attuale direttore del FMI professa all'allora Presidente francesce la sua "fedeltà". La missiva ha suscitato molta ilarità, ma anche in Italia c'è di che ridere, come quando Enrico Letta gridò al "miracolo" dopo l'arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi.

Lo scrivere lettere per dimostrare tutta la propria "fedeltà" al premier di turno non sembra essere una prerogativa solo italiana. Christine Lagarde, ex ministro dell'Economia francese ascesa al FMI dopo che Dominique Strauss-Kahn è stato investito dallo scandalo sessuale, ha scritto una lettera indirizzata all'allora presidente della Francia Nicolas Sarkozy. Il documento è stato rinvenuto il 20 marzo scorso nella casa parigina della direttrice del Fondo monetario internazionale dagli investigatori che cercavano documenti sullo scandalo Tapie-Crédit Lyonnais, nel quale Christine Lagarde è "testimone assistito". Non è chiaro se Christine Lagarde abbia mai spedito la lettera a Nicolas Sarkozy, visto che ciò che è stato ritrovato è solo una minuta della missiva che recita: "Caro Nicolas, molto brevemente e rispettosamente: 1) Sono al tuo fianco per servirti e per servire i tuoi progetti per la Francia. 2) Ho fatto del mio meglio e ho potuto fallire periodicamente. Te ne chiedo scusa. 3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un'ambiziosa servile come tanti di quelli che ti attorniano, la cui lealtà è talvolta recente e talvolta poco durevole. 4) Utilizzami per il tempo che ti conviene e che conviene alla tua azione e alla tua distribuzione dei ruoli. 5) Se mi utilizzi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile. Con la mia immensa ammirazione. Christine L".

E' ovvio che questa "professione di fedeltà" ha sollevato più di qualche ilarità, con battute riprese anche da alcuni media italiani che però sembrano essersi dimenticati che anche nel Bel Paese c'è di che ridere. Nessuno pare infatti essersi ricordato che anche il nostrano Enrico Letta è balzato agli onori delle cronache quando, a pochi giorni dalla nomina di Monti a Presidente del Consiglio, gli scriveva: "Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!". A differenza di Sarkozy, che per il momento non commenta la vicenda, è noto che Mario Monti ha ricevuto la lettera di Enrico Letta, tanto da farsi paparazzare con la stessa in mano. Quel che i più maliziosi potrebbero osservare è che la passione per la scrittura sembra essere uno degli elementi indispensabili per un politico di successo.

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