le notizie che fanno testo, dal 2010

Fusione tra Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX. Ed FCA esce da RCS

La Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha annunciato "la volontà di procedere ad un'operazione finalizzata alla creazione del primo gruppo editoriale italiano operante nel settore dell'informazione". Il Gruppo Editoriale L'Espresso e ITEDI, società controllata da FCA operante nel settore dell'editoria e dell'informazione, si fondono così come i giornali storici quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX. FCA di conseguenza annuncia l'uscita da RCS (Corriere della Sera).

La Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha annunciato oggi "la volontà di procedere ad un'operazione finalizzata alla creazione del primo gruppo editoriale italiano operante nel settore dell'informazione". Il Gruppo Editoriale L'Espresso e ITEDI, società controllata da FCA operante nel settore dell'editoria e dell'informazione, rivelano infatti "di aver firmato un memorandum d'intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L'Espresso" come spiega CIR, la holding industriale della famiglia De Benedetti.

L'operazione porterebbe quindi alla fusione di giornali storici quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso, anche se viene immediatamente assicurato che "le testate manterranno piena indipendenza editoriale". All'esito dell'operazione di fusione, prevista per il primo trimestre 2017, CIR resterà azionista di controllo, con una quota superiore al 40% del Gruppo Editoriale L'Espresso, mentre FCA deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, e il socio di minoranza di FCA nel settore dell'editoria, Ital Press Holding (controllata dalla famiglia Perrone), ne deterrà il 5% circa. La FCA annuncia però che prima di procedere con le citate operazioni di fusione "distribuirà ai propri soci l'intera partecipazione detenuta in RCS MediaGroup (Corriere della Sera, ndr)", spiegando che tale scelta è coerente con "la decisione di concentrare le proprie attività nel settore automobilistico".

"Con questa operazione giunge a compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da FCA, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant'anni, che ha permesso di salvare il Gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l'indipendenza e quindi a preservarne l'autorevolezza" si legge nella nota della casa automobilistica. Di conseguenza la CIR annuncia "l'intenzione di definire un accordo con EXOR - che deterrà una quota di circa il 5% della società che nascerà dalla fusione, a valle della distribuzione della partecipazione da parte di FCA - avente a oggetto le rispettive partecipazioni". La distribuzione delle azioni RCS coinvolge infatti direttamente il socio di maggioranza relativa EXOR, finanziaria della famiglia Agnelli guidata da John Elkann.

"Si tratta di un accordo di grande valore industriale per il Gruppo Espresso, che con l'ingresso di due testate autorevoli e radicate come La Stampa e il Secolo XIX si rafforzerebbe ulteriormente, riaffermando il proprio primato nella stampa quotidiana italiana. Con questa operazione, inoltre, il Gruppo anticiperebbe il necessario processo di aggregazione del settore editoriale italiano" dichiara in una nota Monica Mondardini, amministratore delegato di CIR. "Nonostante le strutturali difficoltà dell'editoria, soprattutto in Italia, ho fiducia nelle prospettive del Gruppo" sottolinea quindi Rodolfo De Benedetti, presidente di CIR.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: