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FCA: Maserati abbassa produzione. 600 operai in cassa integrazione

Giovedì 24 e venerdì 25 settembre ben 600 operai impegnati nella produzione alla Maserati di Grugliasco saranno messi in cassa integrazione. LA FCA (Fiat Chrysler Automobiles) di Sergio Marchionne ha infatti comunicato che gli oltre 600 lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori attualmente in distacco alla Maserati rientreranno gradualmente a Mirafiori, al momento per essere collocati in cassa integrazione, visto che le attuali produzioni non consentono di riassorbirli sulle linee.

Giovedì 24 e venerdì 25 settembre ben 600 operai impegnati nella produzione alla Maserati di Grugliasco saranno messi in cassa integrazione. LA FCA (Fiat Chrysler Automobiles) di Sergio Marchionne ha infatti comunicato, come riporta la Fiom CGIL, che "l'impostato produttivo è stato abbassato da 78 vetture per turno a 72 e così dalla prossima settimana gli oltre 600 lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori attualmente in distacco alla Maserati rientreranno gradualmente a Mirafiori, al momento per essere collocati in cassa integrazione, visto che le attuali produzioni non consentono di riassorbirli sulle linee". "La revisione al ribasso della produzione è una notizia negativa, così come quella che 600 lavoratori rientreranno alla Carrozzeria di Mirafiori per stare in cassa integrazione" sottolineano Edi Lazzi, responsabile della Maserati per la Fiom, e Lino La Mendola, responsabile di Mirafiori per la Fiom, aggiungendo: "Queste notizie sono un motivo in più per augurarsi che la produzione del suv Levante parta il più velocemente possibile ed è indispensabile che a Mirafiori sia assegnata da subito un'altra nuova produzione perché altrimenti più di 1.500 lavoratori continueranno a stare in cassa integrazione".

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