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Giornata Mondiale dell'Alimentazione se il ricco Epulone è a Fukushima

E' il 2011 e milioni di persone nel mondo muoiono ancora di fame. MSF dice che la malnutrizione colpisce 195 milioni di bambini in tutto il mondo, colpa degli aiuti alimentari "non nutrienti". Intanto il Giappone potrebbe "offrire" cibi "contaminati" ai Paesi in via di sviluppo. Il Papa scrive alla FAO.

Anche quest'anno la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, che dal 1981 cade ogni 16 ottobre, non sembra raccogliere l'attenzione mediatica che meriterebbe. Il fatto che milioni di persone nei Paesi più poveri muoiano letteralmente di fame, non pare smuovere la sensibilità dell'uomo occidentale del duemila, almeno non come una volta, tempi in cui ad esempio si organizzavano in tutto il mondo manifestazioni e concerti oceanici. Forse, anche ai poveri del mondo, si può applicare ciò che scrivevamo qualche giorno fa per parlare del rapporto "Poveri di diritti", presentato da Caritas e Fondazione Zancan (http://is.gd/dvNTWl). I poveri semplicemente "spariscono" dalla società e come tali non hanno più diritto all' "esistenza" nella civiltà, che significa il diritto alla casa, alla famiglia, alla salute, al lavoro, e ovviamente alla nutrizione. Tra nutrizione e mera alimentazione c'è infatti una grande differenza. Medici Senza Frontiere ricorda ad esempio la situazione dei bambini che muoiono di fame, proprio per la differenza che c'è tra un cibo nutriente e un cibo di scarsa qualità: "Il sistema degli aiuti alimentari non sfama i bambini malnutriti: mentre le giovani vittime di guerre e carestie hanno accesso a cibo nutriente salvavita, milioni di altri bambini malnutriti continuano a ricevere aiuti alimentari di scarsa qualità". Medici Senza Frontiere spiega il concetto con un esempio: "La maggior parte degli aiuti alimentari, compresi quelli verso paesi con alti tassi di malnutrizione - come intere zone dell'Africa Subshariana - comprendono farine a base di mais e soia (Corn Soy Blends - CSB), che non contengono i nutrienti vitali e le proteine di cui hanno bisogno i bambini per la loro crescita. Solo gli Stati Uniti ogni anno inviano ai Paesi in via di sviluppo circa 130.000 tonnellate di aiuti alimentari inadeguati come il CSB, coltivato e processato in piantagioni americane". Unni Karunakara, Presidente internazionale di MSF afferma: "E' stato provato al di là di ogni dubbio che assicurare aiuti alimentari adeguati ai bambini più piccoli e vulnerabili salva le loro vite, ma nonostante ciò il sistema globale degli aiuti alimentari non è ancora al passo con i rivoluzionari progressi fatti dalla scienza della nutrizione". Una domanda sorge spontanea: perché gli Stati ricchi inviano aiuti alimentari "inutili" dal punto di vista nutrizionale ai bambini che muoiono di fame? La domanda è ancora più interessante alla luce di una notizia che girava da qualche tempo, e che viene confermata anche da Naoko Okada da Kyoto, in Giappone, che scrive: "Mentre il governo ha deciso di comprare i prodotti marini lavorati (in scatola) delle zone devastate, che in Giappone non si vendono molto perché sicuramente saranno molto contaminati, utilizzando il budget dell'APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) e 'offrirle' gratuitamente ai paesi in via di sviluppo"(http://is.gd/47bTGu). Pertanto, gli aiuti ai Paesi poveri non solo soffrono sovente di "inadeguatezza nutrizionale" ma potrebbero presto essere anche radioattivi. Una sintesi realistica la fa anche Papa Benedetto XVI, nella sua lettera a Jacques Diouf, direttore generale della F.A.O, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione: "Di fronte all'ampiezza del dramma della fame, l'invito alla riflessione, l'analisi dei problemi e la stessa disponibilità a intervenire non bastano", scrive il Santo Padre. Papa Benedetto XVI come sempre è netto: "Troppo spesso questi elementi rimangono senza risposta perché rinchiusi nella sfera delle emozioni e non riescono a scuotere la coscienza e la sua ricerca della verità e del bene. Sono ricorrenti i tentativi di giustificare comportamenti e omissioni dettate dall'egoismo e da obiettivi o interessi particolari. Diversamente, l'intento di questa Giornata dovrebbe essere l'impegno a modificare comportamenti e decisioni per rendere sicuro che ogni persona, oggi e non domani, abbia accesso alle risorse alimentari necessarie, e che il settore agricolo disponga di un sufficiente livello di investimenti e di risorse tali da dare stabilità alla produzione e quindi al mercato. È facile ridurre ogni considerazione alla domanda di alimenti da parte di una popolazione crescente, ben sapendo che le cause della fame sono altrove e moltissime sono le sue vittime tra i tanti Lazzaro ai quali non è consentito di sedersi alla mensa del ricco Epulone" (lettera integrale di Papa Benedetto XVI su http://is.gd/9lxwib).

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