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Experia: stasera in tv il viaggio in Italia nell'anno dell'Expo tocca l'Adriatico

"L'Adriatico non è solo un ecosistema a rischio, ma anche un laboratorio per la pesca del futuro. Lo racconta Guido Morandini nella quinta puntata di 'Experia, viaggio in Italia nell'anno dell'Expo' - il programma realizzato da Rai Expo, in onda venerdì 10 luglio alle 23.55 su Rai2 – dal titolo 'Adriatico: in cerca di una pesca sostenibile' ", riporta in una nota la Rai.

"Le paranze e le volanti di San Benedetto del Tronto - pubblica in una nota la tv pubblica di Stato -, l'asta del pesce a Porto San Giorgio, la piccola pesca a Pedaso e 'Pappa Fish', un innovativo progetto di educazione alimentare. L'Adriatico non è solo un ecosistema a rischio, ma anche un laboratorio per la pesca del futuro. Lo racconta Guido Morandini nella quinta puntata di 'Experia, viaggio in Italia nell'anno dell'Expo' - il programma realizzato da Rai Expo, in onda venerdì 10 luglio alle 23.55 su Rai2 – dal titolo 'Adriatico: in cerca di una pesca sostenibile'."
Si continua inoltre: "Il viaggio si svolge nelle Marche, dove il mare è sempre più povero e sempre più spesso c'è solo la passione a sostenere la dura vita dei pescatori. Vincenzo Crescenti, capitano di lampara di San Benedetto del Tronto dice: 'Faccio il pescatore da trent'anni, ho iniziato quando ne avevo 14 anni. Ho sempre pescato il pesce azzurro e ho vissuto periodi in cui la mia attività era molto remunerativa. Dal 2009 è iniziata una crisi profonda. Il pescatore dovrebbe diventare imprenditore, ma non ci riesce. Io spesso ho definito il pescatore un animale in via d'estinzione. Oggi potrei dire che è quasi estinto perché non si è saputo adattare ai cambiamenti climatici'. Aumento delle temperature, inquinamento da fertilizzanti, decenni di sfruttamento intensivo. Eppure per salvare il mare che sta morendo basterebbe poco: sapersi limitare e recuperare una tecnica che ha radici antichissime, la pesca costiera o 'piccola pesca'."
"Lo spiega Primo Stortoni di Pedaso - viene evidenziato -, in provincia di Ancona, che la pratica con piccoli battelli e piccole reti: 'Questa non è come la pesca a strascico che distrugge tutto, è quella che si faceva fin dai tempi di San Pietro."
Si osserva in aggiunta: "La facevano mio padre e mio nonno. Ma è anche il futuro perché preserva il mare'. Ancora più importante è l'educazione alimentare: imparare a mangiare il pesce, magari quello pescato in modo sostenibile."
Si puntalizza dunque: "Maria Cristina Manzini, psicologa dell'infanzia, è l'ideatrice del progetto 'Pappa Fish', promosso dalla Regione Marche, pensato per far apprezzare ai bambini il pesce a partire dalla mense scolastiche: 'Il gusto dei bambini non è il gusto degli adulti, loro mangiano con tutti i sensi e l'ultimo senso che usano è il palato."
"Il cibo - si divulga in conclusione del comunicato -, poi, è fortemente legato all'affettività, quindi le abitudini alimentari dei bambini sono legate alla situazione relazionale che vivono in famiglia. E' più semplice lavorare in ambiente scolastico dove il cibo è 'solo' cibo, la dimensione affettiva diminuisce e per il bambino è più facile il cambiamento, aprirsi al nuovo'. Nella puntata, spazio anche alla tradizione napoletana del capitone come piatto forte del Natale. Dai vicoli di Napoli l'antropologo Marino Niola racconta cosa c'è dietro questa usanza: 'È il simbolo del peccato, perché è un serpente. E a Napoli, la notte di Natale, quella in cui Cristo nasce, si mangia il capitone, cioè si sacrifica il serpente. E' una sorta di redenzione alimentare attraverso il cibo'."

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