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Europol: no ISIS dietro strage Nizza e ultimi attacchi ma malati mentali

L'Europol conferma che "sebbene lo Stato Islamico abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnanville, Nizza e Würzburg, nessuno dei quattro è stato eseguito direttamente dall'ISIS". Ciò che l'Occidente insiste nel chiamare lupi solitari (foreign fighters) sono solo persone con "problemi mentali", quindi facilmente suggestionabili.

Sempre più spesso le autorità, le istituzioni politiche e soprattutto i media mainstream sposano la tesi che dietro un qualsiasi attacco ci sia la mano dello Stato Islamico, anche se non vi è alcuna prova a riguardo. La conseguenza è che il gesto di un pazzo viene così preso a pretesto per imporre leggi liberticide, come sta avvenendo per la quarta volta in Francia, con il Parlamento pronto a prorogorare ancora una volta lo stato di emergenza.

L'Europol conferma infatti che "sebbene lo Stato Islamico abbia rivendicato gli attacchi di Orlando, Magnanville, Nizza e Würzburg, nessuno dei quattro sembra essere stato pianificato, logisticamente sostenuto o eseguito direttamente dall'ISIS". In sostanza, il terrorismo internazionale non c'entra.

L'Europol chiarisce infatti che, a differenza di quanto vuol far credere il governo francese, "non ci sono prove che l'attentatore di Nizza si considerasse un membro ISIS". Non solo. L'Europol non appare affatto convinta neanche che l'autore della strage di Nizza e quello dell'aggressione sul treno a Würzburg si fossero "radicalizzati in poco tempo" dopo aver "consumato propaganda ISIS prima dell'attacco". L'agenzia europea per la lotta al crimine sottolinea infatti che "l'affiliazione al gruppo non è chiara" e non basta, per decretarla, una bandiera dell'ISIS disegnata a mano come quella trovata a casa del 17enne afghano che sul treno regionale tedesco ha ferito con un'ascia 4 passeggeri.

L'Europol bacchetta quindi sia Parigi che Bruxelles, poiché dopo la strage di Nizza hanno evidenziato la "chiara responsabilità" dell'ISIS quando invece l'agenzia Amaq ha precisato di aver ricevuto la rivendicazione da una fonte non identificata. L'Europol sottolinea quindi che questo particolare fa capire che l'ISIS intenda "mantenere un livello di affidabilità nel caso dovessero emergere informazioni che contraddicono la loro versione". Paradossalmente, però, proprio la Francia e l'Unione europea contribuiscono a rendere affidabile una rivendicazione che non lo è nemmeno per il gruppo terrorista.

Chi c'è quindi dietro a questi attentati, se così si vogliono definire? In linea di massima ciò che l'Occidente insiste nel chiamare lupi solitari sono solo persone con "problemi mentali", quindi facilmente suggestionabili. "Ad una porzione significativa di foreign fighters sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all'ISIS", ammette l'Europol, evidenziando che anche l'autore della strage di Nizza "soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura".

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