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Prandelli dopo Italia Croazia: il problema? Al 60' c'è un calo fisico

Come contro la Spagna, anche Italia-Croazia è finita in pareggio, 1-1. Cesare Prandelli si lamenta del fatto che gli attaccanti non riescono a "chiudere la partita", spiegando che la squadra al 60esimo minuto ha un calo fisico.

Sembra essere la stanchezza il problema principale degli azzurri, che anche in questa seconda partita, contro la Croazia, ha rimediato un pareggio. Come per Italia-Spagna, anche Italia-Croazia si è chiusa sull'1 a 1.
"Non è che sono arrabbiato per il fatto che il nostro attacco continua a non segnare - precisa immeditamente Cesare Prandelli in conferenza stampa post partita - Ovviamente siamo amareggiati perché quando una squadra è capace a creare occasioni da gol deve chiudere la partita...deve solo chiudere la partita".
"Poi ovviamente il calcio è particolare perché dai una mezza occasione, un cross e ti può cambiare tutto quello che hai costruito" continua Prandelli, commentando il gol della Croazia arrivato dopo poche azioni in porta della squadra avversaria, e proprio per questo il ct della nazionale ribadisce "il rammarico - assicurando - ma siamo vivi e convinti di poter passare il turno perché non c'è nulla ancora di matematico, le partite vanno giocate e ovvimamente abbiamo perso un'occasione".
"Devi essere più cattivo, avere più determinazione quando si arriva in zona gol" insiste Prandelli, anticipando quello che probabilmente dirà agli azzurri in allenamento, in vista della partita decisiva di lunedì prossimo, 18 giugno, contro la Repubblica d'Irlanda di Trapattoni, che ieri ha perso contro la Spagna 4 a 0, ottenendo così sette complessive reti in due partite, il peggior passivo fra le 16 squadre protagoniste delle fasi finali.
"Noi le palle gol le abbiamo costruite, ma devi crederci" insiste Cesare Prandelli spiegando la situazione psicologica degli azzurri, ammettendo che il problema ora è che "devi rincorrere una situazione che avresti meritato di vincere".
Cesare Prandelli non crede che alla squadra manchi "personalità", spiegando invece che dopo aver analizzato le due partite si è reso conto che "60esimo abbiamo un calo fisico - rivela il ct della nazionale - E proprio per questo dobbiamo recuperare bene le forze e valutare la prossima partita come gestire le energie".
Sulla sostituzione di Thiago Motta, sostituito con Montolivo al 62', Prandelli spiega di aver visto l'italo-brasiliano "un po' in difficoltà, anche perché in quel momento Giaccherini stava soffrendo un po'" e così, spiega "ho cercato di mettere un centrocampista per dare un po' più di equilibrio con la zona del campo".
Nessuna critica nemmeno verso Mario Balotelli, che fatica a trovare il gol. Il ct azzurro conferma come l'attaccante del Manchester City abbia dato "molta ampiezza e profondità", che però si è ridotta nel secondo tempo. Proprio per questo al 69' ha fatto entrare al posto di Balotelli Totò Di Natale, perché "sui tempi d'uscita è molto bravo".
Prandelli spiega che mantenere Antonio Cassano, che comunque ha "distribuito due tre palloni" era per cercare di mantenere proprio "quell'assetto, perché si pensava con Totò Di Natale di avere la profondità con questa punta". All'83', però il ct ha deciso di giocarsi la carta Giovinco, entrato al posto di Cassano, per provare a dare una sferzata al gioco in attacco prima dello scadere del secondo tempo.
Cesare Prandelli pensa comunque che a livello tattico le scelte siano state buone, spiegando che "la partita è stata preparata con gli esterni che giocavano tra loro a centrocampo e i loro difensori, quindi molto alti - aggiungendo - abbiamo accettato di giocare centralmente quindi con le due punte e abbiamo fatto molto molto bene".
Il ct aggiunge che, a differenza di Italia-Spagna, questa volta contro la Croazia "i compiti di Daniele De Rossi erano leggermente diversi, nel senso che è uscito parecchie volte soprattutto nel primo tempo per dare la superiorità numerica a centrocampo e abbiamo fatto molto bene".
Prandelli infine non anticipa niente sullo schema da portare in campo contro l'Irlanda di Trapattone, ribadendo ancora una volta che il "problema è fisico" e che quindi "i cambi non saranno sicuramente tattici, per avere una squadra fresca fisicamente".

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