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Italia Croazia Euro 2012: risultati, statistiche. Rischio eliminazione

Gli azzurri sono a rischio eliminazione. Alla Spagna e alla Croazia basta, si fa per dire, segnare due o più gol a testa per essere qualificati. L'Italia continua a non credere nel gol, finendo ancora con un pareggio.

Finisce come la Spagna la seconda partita dell'Italia, quella contro la Croazia, che potrebbe segnare il destino degli azzurri in questi Europei di Polonia e Ucraina.
L'Italia ieri ha giocato a Poznan, ma prima della partita Cesare Prandelli non ha voluto rivelare niente riguardo alla tattica di gioco che avrebbe attuato in campo di lì a poco, promettendo solamente che Deniele De Rossi avrebbe avuto "un valore aggiunto per un certo tipo di gioco" e che i ragazzi avevano "preparato bene questa partita".
Il valore aggiunto di De Rossi, si è poi scoperto, è stato il fatto di farlo "uscire parecchie volte per dare la superiorità numerica a centrocampo", come sottolinea poi in conferenza stampa post partita il ct azzurro.
Più concreto Slaven Bilic, ct croato, che aveva anticipato che non sarebbe scesa in campo per un pareggio, e che la sua nazionale avrebbe giocato "accorta e compatta aspettando l'occasione giusta". Che è arrivata puntuale, anche se il risultato si è poi comunque fermato sull'1 a 1.
Il problema degli azzurri, lascia intendere anche Cesare Prandelli dopo Italia Croazia, è proprio quello forse di crederci troppo poco alla chiusura della partita.
Cesare Prandelli sceglie comunque di mettere in campo gli stessi uomini che hanno pareggiato con la Spagna: modulo 3-5-2 con Daniele De Rossi confermato come centrale difensivo e Emanuele Giaccherini preferito a Federico Balzaretti sulla fascia sinistra. Antonio Di Natale, uomo gol contro la Spagna, partirà invece dalla panchina.
Anche Bilic conferma l'undici che ha sconfitto per 3-1 l'Irlanda all'esordio: Luka Modric e Ognjen Vukojevic formeranno la diga di centrocampo nel 4-4-2 croato. In avanti confermata la coppia Nikica Jelavic-Mario Mandzukic.
Le ultime parole famose le dice Antonio Cassano poco prima del fischio d'inizio, assicurando: "Siamo una buona squadra abbiamo qualità per arrivare molto lontano nel torneo".
L'arbitro che ha diretto l'incontro Italia-Croazia è stato Howard Webb, britannico, che ha arbitrato anche l'ultima gara dell'Italia al Mondiale Sudafrica 2010, persa dagli azzurri contro la Slovacchia.
Al fischio d'inizio, l'Italia schiera quindi un 3-5-2 mentre i croati un 4-4-2. Mario Balotelli e Antonio Cassano battono il calcio d'inizio.
Al 3' Balotelli cerca subito la porta, ma non la trova.
Al 6' Jelavic c'è una rimessa laterale direttamente in area di Ivan Strinic che trova Jelavic, ma la girata del centravanti croato viene facilmente controllata da Gigi Buffon.
All'11' Marchisio tenta di arrivare in porta, poi subito dopo lancio di Cassano per Balotelli, ma l'attaccante è lento nel controllare la palla e calcia addosso a Corluka.
Ancora azione da gol al 16', con Cassano serve Balotelli al limite dell'area, ma Stipe Pletikosa riesce a respingere con i pugni.
Al 26' c'è un calcio di punizione dal lato corto dell'area di rigore per l'intervento falloso di Giaccherini su Srna. Srna calcia la punizione e la croazia ottiene un corner. Srna batte quindi il calcio d'angolo e Perisic conclude a rete con un colpo di testa, ma Buffon salva la porta.
Il 33' potrebbe essere il minuto del primo gol per l'Italia , che invece ancora una volta sfuma. Bonucci trova il taglio in area di Cassano, che prova il destro da posizione defilata ma calcia a lato.
Un minuto dopo Mario Balotelli si libera al limite dell'area, dopo un rimpallo, e prova un potente destro, ma sbaglia la mira.
Al 37', invece, c'è un incredibile doppio intervento di Stipe Pletikosa su Marchisio, su passaggio di Cassano: il portiere croato respinge sia sul primo tiro che sulla sua respinta.
Ma dopo due minuti, arriva il gol di Andrea Pirlo, al 39', su punizione che finisce sul primo palo della porta di Stipe Pletikosa. Pirlo felicissimo dedica il gol a una persona in tribuna.
Al primo minuto di recupero del primo tempo pericolosa l'azione di Mandzukic, ma il destro sul primo palo del croato viene bloccato da Buffon.
L'arbitro fischia così la fine del primo tempo.

Le statistiche. Confermato il dominio dell'Italia nel primo tempo: 11 le conclusioni degli azzurri, di cui 6 nello specchio della porta. Pochi i tiri per i croati che hanno calciato 3 volte centrando sempre i pali difesi da Gigi Buffon.

Secondo tempo. Sia Prandelli che Bilic non effettuano nessun cambio. I croati iniziano subito con un'offensiva.
Al 46' c'è un calcio di punizione per l'intervento falloso di Giaccherini su Srna, mentre un minuto dopo Modric conclude in porta, con salvataggio a terra di Buffon.
Al 49' ci riprova, e l'Italia si fa prendere in contropiede. Sbaglia Modric che perde il tempo per servire i compagni e prova la conclusione da fuori area, finendo alta.
Non ci sta Bonucci che un minuto dopo prova il destro da fuori area che viene deviato da un difensore finendo a lato. Ancora l'Italia in avanti, con Giaccherini, che però prova addirittura il tiro dai 35 metri, che finisce altissimo.
Thiago Motta viene poi ammonito al 56' per aver tirato la maglia ad un avversario prima del corner.
Al 59' Modric commette fallo su De Rossi e Srna colpisce poi Thiago Motta nel tentativo di colpire il pallone di testa, l'italo-brasiliano èrimane qualche secondo a terra.
Al 61' Mario Balotelli ci prova dai 30 metri, ma il pallone e troppo alto di poco.
Come spiegherà poi Cesare Prandelli, è al 60esimo che gli azzurri subiscono un calo fisico, tanto che poco dopo il ct azzurro sostituisce Thiago Motta con Montolivo e con Di Natale.
Anche la Croazia cambia: al posto di Perisic entra Pranjic, probabilmente per sfruttare le sue doti balistiche su punizione.
Ma a fare gol per la Croazia, al 72' è Mandzukic, all'improvviso. Ivan Strinic prova un cross lungo sul secondo palo, sul quale Chiellini manca il colpo di testa. Mandzukic ne approfitta e il suo destro sbatte sul palo e finisce in rete.
Ci prova poco dopo Montolivo da fuori area, che pochi minuti dopo viene anche ammonito a causa di un contrasto aereo Jelavic.
Ancora un cambio per la Croazia, con Eduardo, di origine brasiliana, al posto di Jelavic. Anche prandelli decide di puntare sulla freschezza di Giovinco, che va a sostituire Cassano.
Ad un minuto dal 90' l'arbitro mostra il cartellino giallo a Schildenfeld, che ferma fallosamente Giovinco che se ne stava andando sulla destra.
Saranno 5 i minuti di recupero per questa Italia Croazia, e gli azzurri se la vedono male fino all'ultimo, con Niko Kranjcar che prova la conclusione ma Buffon para in due tempi.
Arriva quindi il triplice fischio finale. Le speranze degli azzurri di passare il turno sono ora di molto ridotte, mentre la Croazia ha un piede già ai Quarti di finale.
Al termine della partita Cesare Prandelli cerca di rassicurare gli animi: "Sono fiducioso possiamo ancora sperare di passare il turno, senza dubbio contiamo sulla correttezza degli avversari che si impegneranno fino alla fine".
Con la vittoria della Spagna sulla Repubblica d'Irlanda, infatti, nel prossimo turno gli iberici e la Croazia passerebbero matematicamente il turno se la loro sfida finisse col risultato di due o più gol a testa.

Statistiche finali. Leggera supremazia dell'Italia nel possesso palla, e sui tiri in porta volte. Sono 15 le conclusioni degli azzurri di Prandelli, contro le 10 dei croati.

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