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Unioni civili non poteva essere rinviato con voti segreti, dice Rosato (PD)

"Un iter lungo due anni quello sulle unioni civili che si sarebbe prestato a possibili ulteriori rinvii, attraverso i trabocchetti nei voti segreti, se non fosse stato per il voto di fiducia", commenta in una nota Ettore Rosato, deputato PD.

"Quando approviamo una legge abbiamo in mente i volti delle persone a cui cambiamo la vita. C'è chi questo cambiamento lo vive in prima persona, anche nel nostro gruppo, così vario e, per questo, così forte. E ci porta il suo vissuto, la sua esperienza, competenza e passione. E' valso per la legge sulla cittadinanza con Khalid Chaouki, per il Dopo di noi con Ileana Argentin, vale oggi per la legge sulle unioni civili con Alessandro Zan, che ha iniziato il suo impegno politico nel movimento per i diritti LGBT. Le sue parole, figlie di chi ha vissuto nella propria quotidianità le lacune del nostro ordinamento, possono meglio di altre descrivere l'importanza del passaggio che stiamo per compiere" riflette in una nota il deputato PD Ettore Rosato.
"La legge sulle unioni civili parla di diritti, di eguaglianza tra cittadini. - afferma il parlamentare - E' un traguardo coraggioso, di civiltà, cui arriviamo dopo anni di promesse mancate, di tante difficoltà e resistenze, che abbiamo saputo superare anche grazie all'impegno personale di due colleghe che voglio ringraziare: Monica Cirinnà, prima firmataria della proposta di legge e Micaela Campana, la nostra responsabile del partito sul tema dei diritti. Un risultato cui arriviamo anche grazie alla determinazione del governo, deciso ad inserire, anche in Italia, i diritti tra le priorità di un Paese che vuole crescere non solo economicamente, ma anche culturalmente e socialmente".
"Un iter lungo due anni che si sarebbe prestato a possibili ulteriori rinvii, attraverso i trabocchetti nei voti segreti, se non fosse stato per il voto di fiducia. - sostiene l'esponente dem - Una legge che finalmente riconosce un cambiamento già avvenuto nella società e non più ignorabile. Non perché ce lo suggerisce l'Europa o la Corte Costituzionale, ma perché ce lo siamo detti noi, abbattendo gli steccati ideologici che ci tenevano bloccati. Oggi è una giornata storica e una vittoria per tutti i cittadini italiani. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro Paese."

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