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Ermal Meta a Thom Yorke (Radiohead): in quel grazie le mie dita sanguinanti

Emal Meta ammette su Facebook che oltre ad un grazie per il concerto a Macerata avrebbe voluto dire a un sacco di altre cose a Thom Yorke dei Radiohead.

"Ieri sera, dopo un concerto incredibile allo sferisterio di Macerata, mi sono trovato a tavola con Thom Yorke. Avrei voluto dirgli un sacco di cose, ma mi sono limitato a sorridergli, stringere la sua mano e ringraziarlo per il bellissimo concerto" rivela su Facebook Ermal Meta, dopo la performance del musicista dei Radiohead.
"In verità dentro quel 'grazie' c'era quel concerto scolastico che venne provato e mai fatto poi. - svela il cantautore - Una delle canzoni era Creep. Dentro quel 'grazie' c'erano i miei inizi, le dita della mia mano sinistra sanguinanti a causa delle corde troppo dure della chitarra, le prime canzoni suonate, le prime canzoni scritte, le prime scartate e le prime amate. C'ero io".

"Non gli ho detto niente. - conclude Ermal Meta - Ad un metro da me c'era uno dei profeti della musica e io non riuscivo a dirgli nulla. Ma si, a volte le parole non servono a niente se non a confondere. Mangiavo delle olive ascolane con Marco Montanari e sorridevo. Si, sorridevo".

© riproduzione riservata | online: | update: 21/08/2017

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