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Eric Clapton nuovo album con Glyn Johns. Reunion con l'Angelo Mysterioso?

Il nuovo album di Eric Clapton si chiama "I Still Do" e sarà in vendita il 20 maggio con la copertina di Sir Peter Blake (quello di Sgt. Pepper's). Slowhand torna a lavorare con Glyn Johns, il produttore dei suoi bestseller, e anche con l'Angelo Mysterioso. Ma tra smentite e no comment forse risentiremo la voce e la chitarra di George Harrison.

Prima che la musica diventi tutta il frutto (catodicamente avvelenato) dei talent show e la cassa dritta prevalga su ogni forma ritmica, i grandi del rock in vita continuano fortunatamente a produrre album che sembrano acqua limpida in un mare fatto di sciacquatura di piatti. Il 20 maggio prossimo arriverà in CD, sulle agghiaccianti piattaforme digitali ma anche in vinile (come tutta la discografia dei Pink Floyd) il nuovo album di Eric Clapton il cui titolo è tutto un programma: "I Still Do". Cioè "lo faccio ancora", "continuo a farlo", che sia suonare la chitarra, fare dischi o che altro, tanto per sottolineare che a 71 anni un musicista del Surrey può ancora prendere in mano una Fender Stratocaster e riunire gli amici.

Il nuovo disco di Eric Clapton è stato infatti prodotto da Glyn Johns, quel genio dei missaggi che lavorò con lui sull'album "Slowhand" del 1977 (quello di "Cocaine" e "Wonderful Tonight") e sull'album "Backless" del 1978 (quello di "Promises" e "Watch Out for Lucy"). E dal primo estratto dell'album, il singolo "Can't Let You Do It", l'immagine sonora è proprio quella di Glyn Johns: chitarra basso batteria in primo piano, i fiati a fare da sfondo. Eric Clapton ricorda che, casualmente, si è ritrovato a lavorare con il produttore dei suoi bestseller proprio quando cadeva il 40esimo anniversario di Slowhand.

Il 23esimo album in studio del chitarrista inglese conterrà 12 canzoni (tra brani originali e cover) suonati oltre che da Slowhand (che è da sempre il soprannome del cantante) anche dalla sua collaudata band di supporto che include Paul Carrack alle tastiere e voce, Andy Fairweather Low alle chitarre, Henry Spinetti alla batteria e Dave Bronze al basso. Ma tra i musicisti ecco apparire nei credits alla chitarra acustica e alla voce un certo "Angelo Mysterioso". Per chi mastica "i classici" della musica pop, sa che dietro il nome di "Angelo Mysterioso" si nascondeva, per motivi contrattuali, il Beatles George Harrison.

Il chitarrista dei Beatles si era firmato "L'Angelo Mysterioso" nei credits per la canzone "Badge" dei Cream nel 1969. Eric Clapton era da sempre amico intimo di Harrison (morto nel 2001) tanto che, anche se molti non se lo ricordano, Clapton suonò la chitarra solista in "While My Guitar Gently Weeps" dei Beatles. Ecco perché quando i fan hanno letto sui credits del nuovo album di Eric Clapton: "I Will Be There" (featuring Angelo Mysterioso), hanno pensato subito all'ex Beatles.

Ma Eric Clapton su Facebook (a fine febbraio) ha smentito il cameo postumo dell'amico, eliminando però il giorno dopo il post. La notizia si è diffusa in pochi giorni (non istantaneamente non essendo Eric Clapton come Rihanna) ma Slowhand ed il suo staff si sono rifiutati ripetutamente di smentire o confermare l'identità di Angelo Mysterioso.

Quindi nessuna certezza se George Harrison abbia "partecipato" all'album "I Still Do" nella canzone "I Will Be There" (che significa "sarò lì", ed applicato ad Harrison avrebbe un certo sapore dickiano), o che il figlio di George Harrison, Dhani Harrison abbia partecipato alla registrazione. Si dovrà aspettare il 20 maggio per ascoltare se la voce e la chitarra (inconfondibile) dell'ex Beatles sarà sul nuovo album di Eric Clapton. La copertina firmata da Sir Peter Blake, uno dei padri artistici di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles, non può che lasciare il dubbio.

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