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Letta: burocrazia non deve opprimere voglia creativa degli italiani

Enrico Letta annuncia che uno dei primi atti del suo governo sarà quello di nominare il commissario unico per l'Expo 2015, per il rilancio dell'Italia nel mondo. Inoltre, chiarisce che bisognerà rivedere l'intero sistema delle autorizzazioni burocratiche e lascia intendere una riforma dei poteri di Equitalia.

"Tutta l'impresa italiana per crescere ha bisogno di più semplicità, di un'alleanza tra la pubblica amministrazione e la società senza tollerare le sacche di privilegio" ammette Enrico Letta nel corso del suo discorso programmatico alla Camera prima del voto di fiducia. Enrico Letta chiarisce quindi che "la burocrazia non deve opprimere la voglia creativa degli italiani - promettendo - ed è per questo che bisognerà rivedere l'intero sistema delle autorizzazioni, per snellire le procedure ed avere fiducia in chi ha voglia di investire, creare e offrire posti di lavoro". "Non si possono più chiedere sacrifici sempre e soltanto ai soliti noti. I sacrifici sono socialmente sostenibili solo se sono ispirati ad un principio di equità. - continua Enrico Letta - Questo significa coniugare una ferrea lotta all'evasione con un fisco amico dei cittadini senza che la parola Equitalia debba provocare dei brividi quando viene evocata. L'altra grande risorsa è l'Italia stessa, bellezza senza navigatore. La nostra tendenza all'autocommiserazione è pari solo all'ammirazione che l'Italia suscita all'estero. Molti stranieri vogliono bagnarsi nei nostri mari, visitare le nostre città, mangiare e vestire italiano. L'Italia e il made in Italy sono le migliori ricchezze" Enrico Letta chiarisce quindi che "uno dei primi atti del governo sarà quello di nominare il commissario unico per l'Expo 2015, una grande occasione che non dobbiamo mancare", spiegando che c'è necessità di"rilanciare il turismo e, soprattutto, attrarre investimenti". "Rimuoviamo quegli ostacoli che fanno sì che l'Italia per molti non sia una scelta di vita. - esorta quindi Enrico Letta - Questo significa puntare sulla cultura, motore e moltiplicatore dello sviluppo. Questo significa valorizzare e custodire l'ambiente, il paesaggio, l'arte, l'architettura, le eccellenze enogastronomiche, le infrastrutture. Questo vuol dire valorizzare il nostro grande patrimonio sportivo".

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