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Enrico Letta: da Bilderberg a Presidente del Consiglio: "allora i miracoli esistono"

Da Mario Monti ad Enrico Letta: "e allora i miracoli esistono", potrebbe ironizzare qualcuno citando proprio una espressione del futuro premier del "governo di servizio per il Paese". Molti gli interessi in comune tra Mario Monti ed Enrico Letta, dall'Aspen Institute Italia alla Commissione Trilaterale di David Rockefeller fino ad arrivare al Gruppo Bilderberg.

Enrico Letta, come voci sempre più insistenti avevano preannunciato, sarà il nuovo Presidente del Consiglio. Naturalmente, come da prassi, per il momento Enrico Letta ha accettato l'incarico affidatogli da Giorgio Napolitano con riserva, che scioglierà dopo il giro di consultazioni con gli altri partiti, che inizieranno domani. Nel suo breve intervento al Quirinale, Enrico Letta spiega di essere rimasto "sorpreso" della chiamata di Giorgio Napolitano, precisando di accettare l'incarico a premier con "profonda responsabilità". Enrico Letta chiarisce che "la situazione è difficile, fragile, inedita" ma che "il Paese sta aspettando un governo". Un governo che "non nascerà a tutti i costi", precisa Enrico Letta, promettendo però che lui "ce la metterà tutta" ad arrivare alla formazione di un esecutivo perché "gli italiani hanno bisogno di risposte immediate e sono stanchi dei giochetti della politica". Enrico Letta prosegue evidenziando che "Il Paese ha bisogno di risposte", e sottolinea che il primo impegno del futuro governo sarà quello di darle sul tema "lavoro, che è una priorità", e questo per affrontare l'emergenza della "povertà che cresce" e dei "giovani costretti alla fuga" poiché non hanno possibilità di sbocchi professionali in Italia. Il secondo impegno del nuovo governo, a guida Letta, sarà quello di rendere "credibile la politica", attraverso le necessarie "riforme costituzionali" come il "superamento del bicameralismo perfetto". Inoltre, necessaria è una "nuova legge elettorale", che permetta una vera governabilità qualunque sia il risultato che esce dalle urne. Enrico Letta chiarisce che in ambito europeo il nuovo governo dovrà impegnarsi affinché si "cambi la barra", per andare a "modificare quelle politiche che sono attualmente solo di austerità", e che non portano i frutti necessari. Infine, Enrico Letta suggerisce di chiamare questo nuovo "govero di servizio per il Paese".

Da Mario Monti ad Enrico Letta, tanto che con questo passaggio di consegne qualcuno potrebbe ironizzare, citando proprio una espressione del futuro premier: "E allora i miracoli esistono!". Quando Mario Monti salì a Palazzo Chigi dopo la nomina espressa a senatore a vita da parte di Re Giorgio, infatti, Enrico Letta inviò un bigliettino al professore bocconiano con scritto: "Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!".

Gli interessi di Mario Monti ed Enrico Letta, in effetti, sembrano molti simili. Sia Monti che Letta sono membri del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia, che come si legge su Wikipedia, è "un'organizzazione americana finanziata anche dalla Rockefeller Brothers Fund, che si pone come obiettivo quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo". Enrico Letta "è membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller", di cui Mario Monti è stato persino presidente europeo. Mario Monti è stato anche membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, in cui a debuttato, almeno ufficialmente, Enrico Letta proprio l'anno scorso, quando le elite di mezzo mondo si sono riunite, a porte chiuse, presso Chantilly, Virginia, USA. In altre parole, il nuovo governo a guida Enrico Letta potrebbe avere una impronta politica forse solo tecnicamente.

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