le notizie che fanno testo, dal 2010

Renzi: Eni pezzo fondamentale servizi segreti Italia. A rischio gare e contratti

Mentre a breve saranno annunciate le nomine 2014 ai vertici delle aziende pubbliche tra cui l'Eni, Matteo Renzi ammette candidamente che "l'Eni è oggi un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence. - precisando - Cosa vuol dire intelligence? I servizi, i servizi segreti". Un po' come se Vladimir Putin annunciasse che Gazprom è in mano al KBG. In Italia nessuno scandalo, anche se c'è chi si domanda: "E quando l'Eni partecipa ad una gara internazionale la vince per la sua capacità tecnologica, per la sua capacità di competere o per la sua intelligence?". L'affermazione di Renzi, infatti, potrebbe essere "usata da qualunque concorrente, all'estero, per bloccare contratti o gare".

"L'Eni è oggi un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence. Cosa vuol dire intelligence? I servizi, i servizi segreti" afferma candidamente il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato da Lilli Gruber il 3 aprile a Otto e mezzo, su La7. La frase, o meglio l'ammissione, del premier non ha avuto alcun tipo di eco, e ovviamente neanche un titolo in prima pagina, cosa che probabilmente sarebbe invece successa se, per fare un esempio per tutti, Vladimir Putin avesse dichiarato che Gazprom è in mano al KBG. Il Fatto Quotidiano sottolinea solo che d'altronde questo è "un segreto di Pulcinella" visto che "a livello ufficioso è noto che le sedi estere del Cane a sei zampe spesso ospitano anche le nostre 'barbe finte', più o meno mascherate da dipendenti". In definitiva, Renzi sarebbe dovuto stare solo più attento, visto che ha rivelato in prima serata quello che sembra essere a tutti gli effetti un segreto di Stato. Se a questo si aggiunge che Paolo Scaroni, attuale amministratore delegato dell'Eni (che potrebbe essere riconfermato), abbia partecipato alle riunioni a porte chiuse del gruppo Bilderberg per almeno due anni consecutivi (2010-2011), potrebbe in qualcuno far nascere il desiderio che tutta questa vicenda venga approfondita in una interrogazione parlamentare affinché sia compresa l'eventuale natura "coperta" dell'azienda. Il fatto poi che i media mainstream italiani non si siano scandalizzati nel sentire un premier annunciare che "l'Eni è un pezzo fondamentale della nostra politica di intelligence" potrebbe far sorgere ben altri dubbi.

Tra i soli a non accettare passivamente le dichiarazioni di Matteo Renzi, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, nel sottolineare come l'Eni sia, tra l'altro, "una società quotata in borsa, la maggior società italiana", aggiunge: "La superficialità dell'affermazione non ne diminuisce la gravità. Anche perché potrebbe essere usata da qualunque concorrente, all'estero, per bloccare contratti o gare. Sarebbe opportuno che Matteo Renzi capisse che non è più il sindaco di Firenze o il candidato di rottura alle primarie del PD ma il Presidente del Consiglio". Le parole di Renzi sull'Eni, invece, fanno "sobbalzare sulla poltrona e restare veramente senza parole" il gruppo di Forza Italia, e nella loro nota politica "Il Mattinale" viene evidenziato: "Ma Renzi si rende conto di quello che ha detto? Quella di Renzi è una frase sconcertante a livello nazionale e internazionale, fatta nei confronti di una grande multinazionale dell'energia, quotata in borsa. - e domanda - Come giustifica Renzi questa affermazione? Cosa voleva dire Renzi riferendosi a politica di intelligence e a servizi? Che tipo di intelligence? Che tipo di servizi? Intelligence commerciale, geopolitica, sul terrorismo? E' proprio di una società quotata in borsa fare intelligence e occuparsi dei servizi? E quando l'Eni partecipa ad una gara internazionale la vince per la sua capacità tecnologica, per la sua capacità di competere o per la sua intelligence? E' assolutamente inaudito, aberrante". Matteo Renzi, che a breve dovrà annunciare le nomine 2014 ai vertici delle aziende pubbliche tra cui l'Eni, ovviamente non ha giustificato questa affermazione. Finora, neanche l'Eni sembra aver smentito le parole del Presidente del Consiglio.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: