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Renzi: Banda Ultra Larga è obiettivo strategico. Sarà Enel a portare fibra ottica?

Matteo Renzi ammette che la banda ultra larga "è obiettivo strategico" per l'Italia. Diventano sempre più insistenti i rumors che vorrebbero l'esecutivo affidare ad Enel, controllata dal Ministero del Tesoro, e non a Telecom il progetto per la banda ultralarga, il cui piano prevede lo stanziamento di 6,5 miliardi in 5 anni. Enel ospiterebbe i cavi in fibra ottica nelle sue cabine distribuzione.

"La Banda Ultra Larga è obiettivo strategico. Non tocca a governo fare piani industriali. Ma porteremo il futuro presto e ovunque #lavoltabuona" cinguetta su Twitter il premier Matteo Renzi. Si rincorrono sempre più insistenti, infatti, i rumors sulla possibilità che il governo affidi ad Enel, il colosso elettrico controllato dal Ministero del Tesoro, il progetto per la banda ultralarga, marginalizzando quindi Telecom, gruppo privato delle telecomunicazioni. Le voci causano, come primo effetto, il crollo dei titoli Telecom alla Borsa di Milano. L'idea non sembra piacere però particolarmente neanche agli investitori Enel, le cui azioni rimangono in linea con l'andamento di mercato. Il piano del governo per la banda larga vale 6,5 miliardi in 5 anni, ed entro maggio l'esecutivo dovrà determinare modalità e quantificazione degli incentivi per costruire la nuova rete. Enel avrebbe già presentato un progetto che prevederebbe la realizzazione della banda ultra larga in tutta Italia nel giro di 3 anni, senza al contempo reclamare un ruolo nella gestione del servizio, il che non altererebbe la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. Con Enel e non con Telecom a completare il piano della banda larga, il sistema infrastrutturale rimarrà inoltre sotto il controllo dello Stato e non degli operatori. Recentemente il garante della Privacy ha avvertito infatti che per esempio sulla rete ex Sip corrono al momento anche dati sensibili riguardanti segreti militari, che dovrebbero rimanere in mano al governo. L'idea di Enel, che la renderebbe preferibile per l'esecutivo a quella degli operatori di telecomunicazioni, si basa sul fatto che sono già stati avviati i lavori per la sostituzioni dei contatori con quelli di nuova generazione. In una lettera d'intenti, l'Enel avrebbe fatto già presente che le cabine distribuzione sono "in grado di ospitare cavi in fibra ottica", quelli che permettono di avere in casa la banda ultra larga in base alla tecnologia FTTB (fiber to the building) e FTTH (fiber to the home). L'Agenda digitale europea prevede infatti che entro il 2020 dovrà esserci il completamento della fibra ottica in tutto il territorio e la disponibilità dei "canali super veloci" a 100 megabite per almeno il 50% della popolazione.

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