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Marcegaglia: se spread alto banche non hanno soldi per finanziare

La manovra è pronta per diventare legge dello Stato, ma continua a non piacere a molti, come ad Emma Marcegaglia, che tra le altre cose avverte: "Avere uno spread a 400 punti base non è una cosa finanziaria, ma economica: vuol dire che le banche non hanno più soldi per finanziarsi, e non hanno più soldi per dare a noi".

La manovra è stata approvata ed è pronta per diventare legge, ma continua a piacere davvero a pochi. E tra questi non c'è Emma Marcegalgia, presidente di Confindustria, che afferma senza troppi giri di parole che la manovra "non ha nulla per tornare a crescere". "Tornare a crescere è essenziale - insiste la Marcegaglia - questa manovra non risolve i problemi dell'Italia". Il presidente degli industriale sottolinea infatti che "anche se va bene nei saldi è sbagliata in molte altre cose perché per il 65% è fatta di tasse, non ha niente di strutturale, niente sulla privatizzazione e la liberalizzazione". La Marcegaglia invita inoltre il governo a fare uno sforzo per "recuperare credibilità" evidenziando che "c'è troppo pessimismo intorno all'Italia". "Non è accettabile essere percepiti con meno credibilità della Spagna - tuona - siamo un Paese più forte della Spagna, ma sui mercati veniamo percepiti così". Emma Marcegaglia conclude spiegando un fatto che già altri economisti stanno cominciando a sottolineare, avvertendo sulle conseguenze. Il numero uno di viale dell'Astronomia spiega infatti che "avere uno spread a 400 punti base non è una cosa finanziaria, ma economica: avere questo spread vuol dire che le banche non hanno più soldi per finanziarsi, e non hanno più soldi per dare a noi". E a tutti gli altri.

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