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Marcegaglia: manovra depressiva, fatta solo di aumento di tasse

Rispetto a quella presentata a Ferragosto, la manovra che probabilmente uscirà fuori dopo l'iter parlamentare sarà profondamente diversa, anche se continua ad essere vista come "iniqua" da più parti. E "depressiva", come teme Emma Marcegaglia.

Oggi ci sarà il fatidico vertice tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, dove verranno stabiliti i punti cardine di questa manovra da 45,5 miliardi che sembra non piacere proprio a nessuno. Rispetto a quella presentata intorno a Ferragoto, la manovra che uscirà fuori dal dibattito parlamentare sarà, a quanto pare, sostanzialmente diversa, ma nonostante questo continua ad essere ritenuta da più parti non solo "ingiusta ed iniqua" ma anche "certamente depressiva", come afferma Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a Capalbio, a margine della consegna di un premio letterario. Per la Marcegaglia, infatti, la manovra è in netto "peggioramento" e "man mano che andiamo avanti - continua la numero uno di Confindustria - si riduce la quota dei tagli alla spesa pubblica, si aumenta la quota di tasse e quel poco di tagli alla politica, come per le Province, sembra che verrà stralciata". "C'è ormai la gara a chi si inventa la tassa più esotica - continua Emma Marcegaglia - E' una manovra fatta sostanzialmente di aumento di tasse, mentre la parte sulle pensioni che noi, una parte della maggioranza e moltissimi osservatori consideravano fondamentale per liberare risorse per la crescita non c'è più". Emma Marcegaglia denuncia infine che nella manovra sembrano andare a mancare quelle "riforme che ci chiedeva la BCE", sottolineando che "non sono state trovate le risorse per la crescita". Per tutti questi motivi, la Mercegaglia si dice "fortemente preoccupata perché con questa manovra di tutte tasse la crescita sarà ancora più bassa".

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