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Emilio Fede: su muro sede TG4 scritta "infamante e diffamatoria"

Su un muro della sede della redazione del TG4 a Segrate è apparsa una scritta, tracciata con lo spray, indirizzata ad Emilio Fede. La frase "Fede p ... Dio non perdona" sarebbe riferita in particolare all'accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione.

Solo due giorni fa il direttore del TG4 Emilio Fede, accusato in un filone del caso Ruby di induzione e sfruttamento della prostituzione, anche minorile, insieme a Nicole Minetti e Lele Mora, aveva dichiarato che sarebbe suo "diritto essere prosciolto" visto che il pomeriggio del 14 febbraio "il cellulare agganciato dall'utenza" di Ruby Rubacuori non era il suo "ma di Lele Mora". Questa sarebbe, secondo i legali di Emilio Fede, una prova dell'"errore grossolano" compiuto dai pm milanesi che indagano sul caso, che al contrario ipotizzerebbero che sarebbe stato proprio Emilio Fede ad accompagnare Ruby ad Arcore quella stessa sera di San Valentino, quando la giovane (ed allora minorenne) marocchina conobbe per la prima volta il premier Silvio Berlusconi, stando a quanto lei stessa raccontato. Ieri, poi, è apparsa un scritta davanti alla sede della redazione del TG4 a Segrate, ritenuta da Emilio Fede "infamante, fortemente diffamatoria e con minatoria", come si legge sull'Ansa. Sul muro la frase tracciata con lo spray "Fede p ... Dio non perdona" sarebbe riferita in particolare all'accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione che la Procura di Milano gli muove. Emilio Fede ha immediatamente chiamato i carabinieri che avrebbero stilato un verbale sull'accaduto.

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