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Emilio Fede: pimpante era nel suo momento di serenità

Emilio Fede spiega che ad Arcore l'unico "bunga bunga" che conosce è "locale sotterraneo, una sorta di discoteca". Lucia Annunziata su Rai 3 gli chiede poi delucidazioni sull'intercettazione dove lui parla di "pimpante".

Emilio Fede intervistato da Lucia Annunziata durante il programma di Rai 3 "In 1/2 h" spiega la sua versione delle feste di Arcore, feste al centro di un'inchiesta della Procura di Milano che vedono come indagato anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione.
Emilio Fede invece sarebbe indagato per induzione e sfruttamento della prostituzione, insieme a Nicole Minetti e Lele Mora. Ma il direttore del Tg4 spiega che "le feste ad Arcore avevano uno svolgimento regolare e sicuro" e che se qualche volta Berlusconi "decideva di essere circondato da giovani donne" ciò sarebbe del tutto legittimo.
Emilio Fede ribadisce anche che non esisterebbe nessun "bunga bunga" ad Arcore, tranne il "locale sotterraneo, una sorta di discoteca dove chi vuole può scendere dopo aver cenato, per ascoltare musica, ballare ma anche vedere filmati sui viaggi all'estero del premier o partite di calcio".
Lucia Annunziata gli chiede poi di spiegare il significato di un'intercettazione registrata tra lui e Lele Mora, cioè: "Eh lui è pieno, pimpante mi ha chiamato adesso ma proprio pimpante, è la serata giusta ma chi trovo, ho detto a Daniele chiedi consiglio a Lele, chi trovo?".
Emilio Fede spiega che "era un pomeriggio nella villa di Lesa" e di aver usato l'aggettivo "pimpante perché era il suo momento di serenità, di massima serenità".

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