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Emilio Fede: non è un addio al TG 4, presto torno a parlare

Emilio Fede lascia la direzione del TG 4 ma sembra chiudere anche le presunte polemiche con Mediaset, promettendo, salutando i suoi telespettatori, che questo non è un addio e che tornerà presto a parlare: "Torno a dirvi che io ci sono".

"In una logica di rinnovamento editoriale della testata, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l'azienda", comunicava mercoledì una nota di Mediaset, annunciando che gli sarebbe succeduto Giovanni Toti, direttore responsabile di Studio aperto. La fine di un'epoca, come avrà probabilmente pensato qualcuno, anche se a quanto pare non il termine di una lunga collaborazione, visto che nell'edizione delle 19:00 del TG 4, Emilio Fede avverte immediatamente che questo "non è un addio".
"E' un saluto - specifica l'ex direttore - avete visto che oggi non ho condotto il telegiornale, da oggi c'è un nuovo direttore, bravissimo che prenderà il mio posto ma io non sarò lontano da voi".
Emilio Fede continua quello che a quanto sembra non sarà l'ultimo intervento del TG 4, sottolineando: "Voi mi mancherete, sicuramente, un po' spero di mancarvi anche io. Sono 23 anni che io conduco e dirigo questo telegiornale, nel massimo della libertà, dell'obiettività e in un'azienda che mi ha molto amato ed è stata da me, e resterà sempre, molto molto amata". L'ex direttore cerca di chiudere quindi quella polemica iniziata con un intervista al Corriere della Sera (http://is.gd/MlOtPg) dove asseriva che il fascicolo aperto dalla Procura di Roma (finora senza indagati) dopo una informativa della Guardia di finanza, che sta facendo accertamenti su un presunto tentativo di deposito di 2,5 milioni di euro in una banca di Lugano da parte di Emilio Fede, sarebbe solo uno "sporco complotto" ordito "anche" da Mediaset.
A La Repubblica (http://is.gd/hmwb7S) Emilio Fede sembra che avesse detto che dietro il suo "licenziamento" che sembrava essere arrivato anche per lui un po' a sorpresa c'era la "mano di Confalonieri", mentre oggi dopo aver "firmato le dimissioni" precisa di non aver mai "detto, neppure pensato" che dietro il suo "rapporto con il Tg 4" c'era la longa mano di Confalonieri.
Per dovere di cronaca va precisato che il giornalista dell'intervista, Antonello Caporale, dopo la dichiarazione dell'ex direttore del telegiornale di Rete 4 chiarisce (http://is.gd/LA6NrX): "Tu avverti la necessità di ricordarmi di non aver mai riferito il nome di Confalonieri quale decisore del tuo licenziamento. Io desidero rammentarti un'ovvietà: a mia domanda (ti ha licenziato in questo modo, questa è la mano di Confalonieri), tu mi hai risposto: sì, è di Confalonieri. Ed era un'ovvietà della quale - dal tuo punto di vista - non potevi che prendere atto, per i modi e i tempi che hanno scandito il benservito".
"Io sono stato testardo, l'azienda aveva ragione - spiega ancora Emilio Fede ai giornalisti fuori Palazzo dei Cigni - ma ora ci siamo capiti. Ora si riparlerà di quei nuovi programmi e del mio ruolo nell'azienda di cui si discute da tempo", assicura.
Le presunte divergenze con Mediaset sembrano quindi essersi risolte, e infatti salutanto i suoi telespettatori nel corso del TG 4 della 19:00 Emilio Fede chiude specificando: "C'è un momento in cui l'azienda giustamente volendo ristrutturare e rendere un po' più giovane, quello che ha la mia età, io mi sento giovanissimo, deve un attimo farsi da parte, cioè in che senso, nel tentare di aiutare gli altri a crescere. Non vado oltre...e non ho scritto niente perché poi mi capiterebbe di commuovermi e voi di commuovervi - promettendo - Non è escluso, anzi, che io qualche volta torni. Torno a parlare, torno a dirvi che io ci sono, perché ci sarò...ci sarò perché ci sono stato per tanti anni".

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