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Emilio Fede indagato per concorso in bancarotta in inchiesta crac Mora

Emilio Fede è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in bancarotta in merito al crac della LM Management di Lele Mora. I magistrati vogliono capire se davvero il direttore del TG4 ha sottratto metà del denaro che doveva servire per risanare la società in fallimento.

Emilio Fede, già imputato per il caso Ruby insieme a Nicole Minetti e Lele Mora (per induzione e favoreggiamento della prostituzione), riceve un'altra iscrizione nel registro degli indagati, questa volta con l'accusa di concorso in bancarotta in merito al crac della LM Management di Lele Mora. Ciò che vogliono capire i magistrati è se il direttore del Tg4 ha davvero, come sembra sostenere Lele Mora, sottratto una parte di quei soldi che Silvio Berlusconi aveva dato all'ex agente dei vip per evitare la bancarotta. Bancarotta che alla fine c'è comunque stata. Emilio Fede ribadisce che "quei soldi sono un prestito che avevo fatto a Lele e che lui mi ha restituito. Sapevo che lui era in difficoltà ma non in bancarotta". Stando a quanto trapela, Lele Mora avrebbe detto che Emilio Fede avrebbe trattenuto circa la metà dei quasi 3 milioni di euro, mentre il giornalista sosterrebbe che avrebbe ripreso solo i 400mila euro che aveva precedentemente prestato a Lele Mora. La procura sospetta anche che l'ex impresario non abbia mai versato quei soldi per risanare la società in fallimento ma che li abbia "negoziati all'estero (...) in Svizzera", come si leggerebbe nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere di Lele Mora. Per capire dove sta la verità, infatti, la procura ha anche chiesto una rogatoria per comprendere cosa si nasconde in quei conti svizzeri.

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